La Commissione Ue conferma le stime di crescita economica nella zona euro per il secondo trimestre dell'anno. Il Pil dovrebbe registrare un incremento compreso tra lo 0,3% e lo 0,6%. Rivisto leggermente al ribasso, invece, il Pil del terzo trimestre. In questo periodo la crescita dovrebbe mantenersi stabile tra lo 0,3% e lo 0,7%, contro la forchetta +0,4%/+0,8%, indicata il primo giugno scorso.
Nel primi tre mesi del 2004, tra gli Stati per i quali sono disponibili cifre, la Grecia è stata quella che ha registrato il tasso piu' alto di crescita (+2,9%), seguita da Lituania (+1,4%), Estonia (+1,2%), Francia (+0,8%), Belgio, Olanda, Finlandia e Gran Bretagna (+0,7% ognuno). Il tasso piu' basso, invece, e' stato registrato da Cipro e Austria (+0,2%).
L'Italia ha registrato un aumento dello 0,4% del Pil nel primo trimestre su base congiunturale e dello 0,8% su base annua.
Eurostat rileva che nel periodo considerato i consumi privati sono aumentati dello 0,6% in entrambe le aree, mentre gli investimenti sono calati allo 0,2% in Eurolandia e allo 0,3% nell'Unione a 25, contro rispettivamente +0,8% e +1,1% del precedente trimestre. In aumento le esportazioni: all'1,5% nella zona dell'euro e all'1,2% nella Ue-25 (+0,3% e +0,5% rispettivamente nell'ultimo trimestre 2003). Al contrario, le importazioni sono diminuite allo 0,9% nella zona dell'euro e allo 0,5% nella ue-25 (+1,4% e +1,7% nel precedente trimestre).
Tra gli Stati membri per i quali esistono dati, il tasso di aumento dei consumi privati oscilla tra lo 0,0% della Germania al +13,6% di Cipro. Le esportazioni aumentano del 4,6% in Germania mentre calano del 10,9% in Grecia, registrando un vero e proprio tonfo. Le importazioni aumentano particolarmente in Lituania (+3,6%) e diminuiscono in modo molto forte in Irlanda (-10,8%).
Per quanto riguarda i Paesi fuori dall'area Ue, il Pil Usa nel primo trimestre è cresciuto dell'1%, in Giappone dell'1,4%.