La Harley Davidson, il mito americano delle due ruote continua a mietere successi e a far palpitare il cuore non solo di molti appassionati, ma anche di tanti investitori. Pure quest'anno, infatti, la celebre casa motociclistica statunitense ha battuto ogni più rosea previsione, dichiarando un aumento degli utili nel secondo trimestre a 247,2 milioni di dollari, pari a 83 centesimi per azioni, contro i 202 milioni.
Gli analisti, invece, si attendevano un utile per azione non superiore ai 75 cents.
Risultati questi che, in un momento particolarmente difficile per il mercato delle due ruote, suscita ammirazione e invidia di molte case concorrenti.
In centouno anni di storia la casa di Milwaukee ha sempre avuto un trend al rialzo. Ma proprio gli ultimi tre anni hanno fatto segnare un vero e proprio exploit per la produzione e le vendite: dalle 204mila moto vendute nel mondo nel 2001 si è passati alle 291mila lo scorso anno.
E Harley Davidson è diventato quasi un caso-studio: con la sua produzione di quasi 300mila moto l'anno è la più profittevole con un valore decisamente più elevato anche rispetto al leader di mercato Honda (40% di quota di mercato) che produce complessivamente quasi 15 milioni di veicoli l'anno. Questo perché abbiamo a che fare con un settore in cui brand, creatività, innovazione tecnologica, la fanno da padrona.
Le vendite sono aumentate in misura particolarmente significativa negli Stati Uniti, con quasi 60mila moto consegnate pari a un incremento del 13%, sempre nel primo semestre. L'obiettivo per il 2004 è di raggiungere un volume di produzione di 317mila moto per arrivare a quota 400mila nel 2007.