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All'asta la Borsa di Varsavia

Ungheria e Austria vogliono rilevarla

La Borsa di Budapest e quella di Vienna vogliono fare shopping in Polonia. Insieme, infatti, parteciperanno alla gara di privatizzazione per l'acquisto della Borsa di Varsavia. Ad annunciarlo è stato il presidente del mercato ungherese Attila Szalay-Berzeviczy.

Un'operazione che arriva proprio in un momento in cui sui mercati del Vecchio Continente si continua a discutere di una nuova accelerazione del processo di consolidamento del settore. Negli ultimi anni, infatti, si sono venuti a creare tre grandi poli borsistici: Francoforte, Parigi e Londra. Ma l'idea di fondo è quella di creare progressivamente un unico mercato finanziario.

Ora, con la possibile partecipazione nella borsa di Varsavia e con una cooperazione piu' stretta fra le piazze di Budapest e di Vienna potra' svilupparsi - dicono gli esperti - un grande mercato delle azioni nella regione dell'Europa centrale, dove si presenteranno anche le societa' piu' grandi dell'Ue e dove le azioni blue-chip nazionali austriaci, ungheresi e polacchi saranno presenti piu' che oggi.

Ad oggi la Borsa di Varsavia è una società per azioni il cui controllo è nelle mani del Ministero del Tesoro, al quale si aggiungono quote azionarie in possesso di banche ed intermediari finanziari. La sua capitalizzazione alla fine del 2001 era di 130,4 miliardi di sloty polacchi. E, insieme a quella di Budapest, è la piu' grande piazza finanziaria dei nuovi paesi membri dell'Unione europea.

La Borsa ungherese, invece, e' stata recentemente acquistata dalla banca austriaca Hvb, e i nuovi proprietari hanno nominato Szalay-Berzeviczy come presidente e nello stesso tempo amministratore delegato della filiale ungherese della banca Hvb.

Tra le altre piazze finanziarie dei paesi dell'Est facenti parte dell'Ue, quello di Vilnius (Lituania) è in fase di privatizzazione. Mentre i mercati azionari di Tallin (Estonia) e di Riga (Lettonia) sono passati sotto le insegne della Borsa di Stoccolma.