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Sesso e Covid 19: l’intimità può essere serena e sicura

Un vademecum della Società Italiana di Contraccezione per affrontare in coppia la Fase 2

Istockphoto

Il peggio sembra passato e le misure di contenimento dell’epidemia di coronavirus sono ormai entrate nella Fase 2. Tra le numerose ansie e incertezze legate alla necessità di continuare a proteggersi dal contagio, l’intimità di coppia è un’area sensibile sulla quale si concentrano molte preoccupazioni. Ora che siamo nuovamente liberi di frequentare le persone a cui non siamo legati da vincoli di parentela, occorre fare un po’ di chiarezza per vivere con serenità, ma anche con la giusta consapevolezza, i rapporti sentimentali e sessuali.

IL RUOLO DELLA PAURA – La drammaticità degli eventi legati all’epidemia di Covid 19 sta lasciando dietro di sé un carico di inevitabili timori: come gli esperti e le autorità continuano a ripetere, il virus è ancora tra noi e quindi le ansie e la cautela non sono ingiustificate: sono, anzi, frutto di una reazione atavica, quella paura, che dalla notte dei tempi ci spinge a proteggere la sopravvivenza della nostra specie. Per questo la coppia deve affrontare le eventuali ansie dei partner con sensibilità e rispetto, all’insegna del dialogo e della reciproca comprensione. Alcuni hanno paragonato i timori legati alla sfera sessuale che si vivono in questo periodo a quelli che dilagavano negli anni Ottanta e Novanta quando eravamo alle prese con i contagi da HIV, ma la situazione è del tutto diversa: nel caso dell’AIDS le vie di contagio erano differenti e si conoscevano le regole per un sesso sicuro. Una certezza che nel caso del Covid 19 ancora non abbiamo. 


I FLUIDI A RISCHIO – Il fatto che il coronavirus abbia comportamenti ancora in parte non ben conosciuti ci deve spingere a una serie di cautele. Sappiamo con certezza che il virus si diffonde attraverso i famigerati droplets, quindi gli scambi di saliva, ad esempio attraverso i baci, sono rischiosi.  In generale gli esperti sostengono che le effusioni e i contatti con le secrezioni delle vie aeree superiori sono la fonte di contagio più pericolosa. Se però ciascuno dei due partner ha rispettato le norme del lockdown e non ha avuto contatti a rischio, il pericoloè molto più contenuto. Appare meno probabile la trasmissione del virus attraverso lo sperma e le secrezioni vaginali: solo due studi hanno rilevato la presenza del Covid 19 in due singoli soggetti, un uomo e una donna. Il coronavirus è stato trovato anche nelle lacrime e nel sudore, ma non è chiaro in quale misura possa essere trasmesso attraverso questi fluidi. 


IL PARTNER – Le coppie conviventi hanno vissuto il lockdown insieme e quindi per loro è molto più facile vivere con serenità la sfera intima. Analogo discorso, ma con qualche cautela in più, vale per le coppie stabili che si sono trovare separate durante le settimane di clausura forzata: nel loro caso, una forte dimensione affettiva e il senso di reciproca lealtà dovrebbero essere sufficienti per mettere al riparo da comportamenti imprudenti, ma questo deve essere valutato caso per caso da ciascuno dei partner. La situazione è naturalmente del tutto diversa nel caso di partner occasionali o di incontri recenti: in questo caso ciascuno deve essere consapevole dei rischi che corre e prendere le proprie decisioni. 


IL VADEMECUM - Nei giorni scorsi la Società Italiana di contraccezione ha provato a fare chiarezza, stilando un vero e proprio vademecum di consigli in otto punti sul delicato tema dei rapporti sessuali nella Fase 2. 
1. Il partner più sicuro è quello con cui si vive o si è convissuto prima dell’isolamento.
2. Il bacio può essere via di trasmissione del Covid-19. Non ci sono rischi se la coppia ha rispettato le indicazioni della “Fase 1”.
3. Prestare maggiore attenzione all’igiene intima, prima e dopo i rapporti sessuali.
4. Meglio evitare rapporti sessuali o contatti stretti se uno dei due partner è malato o se è risultato positivo al coronavirus. In questo caso valgono le norme di isolamento domiciliare.
5. È bene evitare rapporti occasionali non protetti. La pillola contraccettiva, infatti, protegge da gravidanze indesiderate, il preservativo anche da malattie sessualmente trasmissibili, ma nessuno dei due difende dal coronavirus.
6. Anche i rapporti orali/genitale potrebbero diffondere il Covid-19. Esistono in commercio presidi in lattice usualmente utilizzati come barriera, efficaci per prevenire infezioni orali, vaginali o anali.
7. Le coppie a distanza possono provare con il sexting, ossia lo scambio di messaggi con contenuti erotici. Fare, però, molta attenzione al rischio revenge porn.
8. Per qualsiasi dubbio fare sempre riferimento al proprio medico o specialista.
 

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