Dopo il successo di McGee nel crono-prologo, il Giro d'Italia entra nel vivo con la prima tappa in linea, da Genova ad Alba (143 km). Il finale pianeggiante, con il circuito di Alba da ripetere quattro volte, scatenerà probabilmente la prima sfida tra i due "re" della velocità, Cipollini e Petacchi. Nella prima fase del percorso c'è l'unica asperità della giornata, il Colle di Cadibona, che però non dovrebbe permettere "strappi" pesanti.
Il Giro d'Italia celebra la sua seconda giornata e la sua prima vera tappa (dopo il cronoprologo di ieri) ed entra subito nel vivo. Sembra essere arrivato il giorno del primo grande duello tra Mario Cipollini e Alessandro Petacchi. I due non se le sono certo mandate a dire alla vigilia della corsa rosa. "Petacchi è più giovane di me, ma non mi fa certo paura. In un modo o nell'altro in questo Giro devo vincere qualcosa", aveva dichiarato qualche giorno fa Re Leone. Pronta la replica di Petacchi, secondo il quale "non esiste solo Cipollini, ma ci sono molti altri avversari da temere". A far pendere la bilancia del pronostico dalla parte di Cipollini c'è sicuramente il curriculum di Re Leone: 42 successi in 15 edizioni del Giro, dal 1989 al 2003, primato assoluto. Petacchi, invece, vanta 6 successi di tappa, tutti ottenuti nella scorsa edizione. Restano da valutare le condizioni fisiche dei due, soprattutto quelle di Cipollini che, comunque, nel cronoporologo ha stupito tutti in positivo. Oggi, in ogni caso, sarà la strada a emettere il suo verdetto. Il circuito finale di Alba, dove si deciderà la tappa, misura cinque chilometri e dovrà essere ripetuto quattro volte. La tappa si deciderà lì, anche perché l'unica vera salita, a Cadibona, è troppo lontana dal traguardo per fare una selezione. L'arrivo, insomma, sarà in volata. Tra i due litiganti, potrebbe essere un terzo a godere. E' Ivan Quaranta, pronto a inserirsi nel grande duello e, magari, a regalare una sorpresa.