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Ora Clouseau indaga su Beyoncé

Nel nuovo film della Pantera Rosa

Incorreggibile e scanzonato, stavolta per le vie di New York. L'ispettore Jacques Clouseau, interpretato da Steve Martin, affronterà la Grande Mela nel film "La nascita della Pantera Rosa". Primo ciak lunedì. La missione: indagare sul furto del celebre diamante noto come la Pantera Rosa, di cui il proprietario, un allenatore di calcio, è stato assassinato. Indiziato numero uno è la cantante Xania, interpretata da Beyoncé Knowles.

Abbandonato il personaggio del maggiordomo Kato, l'ispettore avrà al suo fianco Ponton, un autista tuttofare interpretato dall'attore francese Jean Reno, che lo aiuterà a investigare sull'omicidio.

Martin, sempre divertente e pronto a improvvisare una conversazione in dialetto Clouseau (ottimamente riuscita), ha ricordato il ruolo di Peter Sellers, vero testimone della saga della Pantera Rosa. "È per me una grande responsabilità vestire i panni che un tempo furono dell'indimenticabile Peter Sellers e non nascondo che all'inizio questa parte mi rendeva estremamente nervoso; ma dopo aver ascoltato la registrazione del mio accento francese ho capito che tutto sarebbe andato per il meglio".

Completano il cast il premio Oscar Kevin Kline ("Un pesce di nome Wanda") nelle vesti del pomposo e arrogante commissario Dreyfuss, Kristin Chenoweth ed Emily Mortimer. Il film sarà diretto dal giovane Shawn Levy e prodotto da Bob Simonds per la Mgm, gli storici studios della saga della Pantera Rosa. "Siamo estremamente felici di questa produzione e non vediamo l'ora di partire", ha detto Simonds. "Le riprese inizieranno lunedì a New York e proseguiranno per almeno un paio di mesi a Parigi".

Steve Martin ha aggiunto di non aver ancora visto "Il figlio della Pantera Rosa", in cui il suo "caro amico" Roberto Benigni interpretò nel 1993 il primogenito del commissario Clouseau, Jacques Jr., e di essersi concentrato in questi mesi sul suo accento e sulla sceneggiatura.

"Volevamo riprendere l'irrefrenabile forza devastante del personaggio Clouseau" ha detto Martin "senza necessariamente copiare troppo dai film precedenti". "Il nostro Inspecteur è senza dubbio quello di sempre, ovvero fuori posto" scherza Martin "ma la realtà di New York e del 2004 offriranno all'imperdonabile segugio preziosi spunti per nuovi disastri e umiliazioni". "E come sempre" ha rapidamente aggiunto Kevin Kline "l'unico che si accorgerà della sua incompetenza sarà il povero Dreyfuss, distrutto dall'invidia".