Lynndie England, la soldatessa americana, che compare in numerose foto dal carcere di Abu Ghraib sorridendo di fronte ai prigionieri umiliati, è stata incriminata dalle autorità militari statunitensi per complotto volto al maltrattamento dei detenuti e per altre violazioni del codice militare.
Lynndie England, 21 anni, dovrà rispondere alla giustizia militare per le accuse di "aggressione a danno di detenuti iracheni in più occasioni", cospirazione per maltrattare prigionieri, atti indecenti e "atti contrari all'ordine e alla disciplina militari destinati a screditare le forze armate americane".
La soldatessa ripresa con il prigioniero iracheno tenuto al guinzaglio e in altre pose di evidente soddisfazione per le umiliazioni e le sevizie inflitte ai prigionieri era stata nei mesi scorsi trasferita dall'Iraq nella base dell'esercito di Fort Bragg, nella Carolina del Nord, dove incinta di quattro mesi è tenuta sotto stretta sorveglianza.
Il padre del bambino che Lynndie aspetta è Charles Graner, complice nelle sevizie, secondo quanto ha rivelato Roy Hardy, l'avvocato della famiglia England. Con altri sei commilitoni, compresa Lynndie, anche Graner è stato deferito alla Corte Marziale per gli abusi.