politica

"Esportate prodotti autentici"

Silvio Berlusconi al premier cinese

"Se posso permettermi un consiglio al mio collega gli vorrei dire di incentivare quelle aziende cinesi che vogliono esportare produzioni autentiche". Silvio Berlusconi, rivolgendosi al premier cinese Wen Jiabao, nel seminario di Confindustria sui rapporti tra Italia e Cina, ha affrontato così il tema della concorrenza sleale delle aziende cinesi. "Ci piacerebbe contribuire affinché la Cina approdi alla realtà di una grande democrazia", ha aggiunto.


Le due delegazioni si sono riunite all'auditorium della Tecnica di Roma dove il premier ha fatto gli onori di casa. "Il mondo ha bisogno della Cina, un mondo che attraversa un momento drammatico per gli attacchi del terrorismo e del fondamentalismo ha bisogno della Cina come elemento di stabilizzazione e di pace", ha detto Berlusconi nel passaggio più significativo del suo intervento.

Berlusconi ha aperto il suo discorso ricordando di essere stato in Cina e di aver confrontato "i problemi di un paese con 58 milioni di abitanti come l'Italia con quelli di un paese come la Cina con un miliardo e 300 milioni di abitanti: sono due realtà estremamente diverse per quanto riguarda i problemi e la conduzione di governo".

Il presidente del Consiglio ha quindi dato atto alla Cina "degli sforzi per trasformarsi in una moderna economia di mercato e in uno stato di diritto in cui vengono rispettati i diritti umani, i diritti di proprietà intelettuale e i diritti di proprietà dei mezzi di produzione". La Cina vista dal capo del governo italiano insomma è il paese "che vuole diventare completamente moderno".