Altro attacco ai militari italiani in Iraq. L'agguato, secondo quanto si apprende, è avvenuto circa un'ora fa nella località di Sukash Suyoohk, ad una ventina di chilometri da Nassiriya. Il Comando del contingente italiano ha spiegato che sono rimasti coinvolti uomini delle forze speciali italiane, che hanno risposto al fuoco, rimanendo illesi.
Il nuovo agguato è avvenuto nella stessa località in cui, pochi giorni fa, era stato attaccato un convoglio con a bordo il comandante della Task Force italiana, il generale Gianmarco Chiarini. Uomini del Comsubin e del Col. Moschin, le forze speciali di Marina ed Esercito, stavano compiendo una pattuglia nella zona quando sono stati fatti oggetto di colpi di arma da fuoco. Contro di loro spari con armi leggere e razzi Rpg.
I militari hanno risposto e gli aggressori si sono allontanati. Fortunatamente nessun è rimasto ferito. Sull'episodio sono in corso indagini: secondo gli investigatori del contingente italiano è probabile che gli aggressori facciano parte del cosiddetto Esercito del Mahdi, le milizie del leader estremista Sciita Moqtada Al Sadr.
Già nella notte una pattuglia di carabinieri della Msu era stata attaccata a Nassiriya, dai colpi d'arma da fuoco dei ribelli per due volte, a pochi minuti di distanza. Anche in quella occasione nessun militare dell'Arma era rimasto ferito.
La pattuglia della Msu stava compiendo uno dei suoi normali giri di ricognizione e controllo del territorio, quando è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco.
Si tratta dell'ennesimo agguato contro gli uomini di Antica Babilonia: nelle ultime due settimane, episodi di questo genere si sono ripetuti quasi quotidianamente.