"Siamo addolorati e impressionati per quello che è emerso, non crediamo tuttavia che questo cambi il senso della nostra missione umanitaria in Iraq": lo ha affermato Silvio Berlusconi sulle torture inflitte ai prigionieri iracheni. Intanto il generale Geoffrey Miller, da un mese comandante delle prigioni militari in Iraq, si è scusato "per le azioni illegali o non autorizzate" commesse "da un piccolo numero di soldati" ad Abu Ghraib.
Il presidente del Consiglio ha poi ribadito la data del 30 giugno per il "passaggio di sovranità a una compagine governativa scelta dall'Onu" per la transizione irachena e ha sottolineato che la presenza della coalizione in Iraq ha già l'avallo dell'Onu perché "la delibera 1511 invita gli Stati a dare il loro contributo per il periodo del passaggio dei poteri".