cronaca

Sucidio gemelli, è sempre giallo

Si indaga su un investimento sbagliato

Potrebbe esserci un investimento in Borsa sbagliato all'origine del suicidio dei due gemelli padovani avvenuto lunedì a Latina. Questa la pista che stanno seguendo gli investigatori della squadra mobile, sempre a caccia di un movente che spieghi la misteriosa morte dei due giovani. La polizia vuole verificare se l'ingente perdita in Borsa giapponese possa averli portati alla scelta di suicidarsi. Confermata, intanto, l'assenza di lettere.

L'unica traccia che potrebbe ricondurre alla scelta di togliersi la vita insieme è quella di un investimento di titoli quotati alla Borsa giapponese che non è andato a buon fine. I fratelli avevano disponibilità di denaro per aver lavorato in passato, sempre insieme, in villaggi turistici, in una compagnia petrolifera e avendo svolto diverse altre attività. La polizia vuole verificare se l'ingente perdita in Borsa possa averli portati alla scelta di suicidarsi. E' stato confermato che non ci sono lettere e che i due non avevano mai manifestato propositi suicidi.

E' stato precisato inoltre che il messaggio alla sorella gemella era stato spedito domenica sera e non poco prima di lanciarsi nel vuoto. "Ciao come va - questo il testo - a Latina stiamo bene". Nulla che facesse presagire il suicidio. E' stato questo sms l'ultimo contatto con i familiari a Padova. I genitori e le sorelle sono attesi a Latina per le formalità legate alla tragedia. Il pubblico ministero Vincenzo Saveriano ha affidato l'autopsia ai medici legali Giovanni Arcudi e Maria Cristina Setacci. C'è inoltre un testimone oculare che ha confermato agli investigatori della squadra mobile, diretti dal vicequestore Andrea Curtale, di aver visto i due lanciarsi nel vuoto.