E' uscita di scena a 97 anni Estée Lauder, tra le regine mondiali dei cosmetici. Aveva offerto la giovinezza in crema a principesse, attrici, modelle e normali madri di famiglia. Da Grace di Monaco ai reali d'Inghilterra, da Nancy Reagan ad una schiera di attrici e modelle. Donna di innata raffinatezza e grande intuito, la Lauder seppe anticipare i tempi, introducendo nel mondo dei cosmetici prodotti innovativi che ne fecero il punto di riferimento per una clientela esigente.
Ad esempio, fu lei la prima a mettere in commercio i cosiddetti "campioncini", piccole boccette di profumo che riproducevano le confezioni originali e che venivano cedute alle potenziali clienti per invogliarle all'acquisto. Fin dalla loro prima apparizione, nei famosi magazzini Sacks di New York, la casa di cosmetici americana seppe coniugare qualità e attenzione per il mercato.
La società fondata col marito Joseph nel 1946, quotata in Borsa dal 1995, lo scorso anno ha venduto prodotti in 130 paesi del mondo per un valore complessivo di 5,12 miliardi di dollari, impiegando 21.500 dipendenti. Dalla casa madre "Estee Lauder" sono nati negli anni marchi di fama mondiale come Clinique, Aramis e Origins. Nel 1998, la Lauder era lunica donna nella lista dei "20 geni finanziari più influenti del secolo" pubblicata dal settimanale Time. E nel 2003 la sua compagnia era al 349esimo posto nella hit parade internazionale delle "top 500" redatta da Fortune.
Un impero di creme, polveri, pozioni, fanghi, terre ed emollienti segreti nato da umili origini. La Luader era infatti nata in un quartiere popolare italo-americano nel Queens, a New York, figlia di un ebreo ungherese e di una cattolica francese. Fu seguendo le orme di uno zio, John Schotz, che Ester (poi diventata Estee) entrò nel mondo dei cosmetici, E lei che va di porta in porta con la crema di zio John, destate e dinverno, senza mai scoraggiarsi.
"Persegure la bellezza è una cosa onorevole", diceva la Lauder nelle interviste, aggiungendo di "amare i miei prodotti: adoro toccare le creme, annusarle, guardarle, portarle con me".
Gli ultimi anni di vita li ha trascorsi nell'Upper East Side di Manhattan, dedicandosi a opere di beneficienza e a finanziare interventi a Central Park, mentre i figli hanno preso il controllo della società, Leonard come presidente della Estee Lauder Company e Ronald alla guida della controllata Clinique.