Il radiocronista sportivo Enrico Ameri, per anni voce per eccellenza della trasmissione radiofonica "Tutto il calcio minuto per minuto", è deceduto nell'ospedale San Giuseppe ad Albano, un paese vicino a Roma, dove era stato ricoverato in seguito ad un malore. Il radiocronista, 78 anni, aveva avuto una crisi cardiaca nella casa di cura dove era ricoverato. E' stato quindi portato da un'ambulanza all'ospedale di Albano dove è morto poco dopo l'arrivo.
Nato a Lucca nel 1926, Ameri entra in Rai nel 1949, svolgendo vari incarichi sportivi e non, anche come inviato in Indocina. Arriva al calcio solo nel 1955 con la sua prima radiocronaca Udinese-Milan. Enrico Ameri è poi approdato al grande schermo. Il primo a chiamarlo in Tv, come telecronista, è stato l'allora responsabile del Tg, Vittorio Veltroni. La sua carriera televisiva prosegue poi con la conduzione del 'Processo del Lunedi". La sera del 10 settembre 1980 iniziava, su Raitre, una nuova trasmissione: "Il Processo del lunedi" e a condurre in studio Enrico Ameri insieme a Novella Calligaris. Ameri condusse la trasmissione anche nel 1981 insieme a Marina Morgan.
Fu proprio Ameri ad "inventare" l'interruzione, in occasione dell'incontro Inter-Roma del 31 dicembre 1961 (rete di Manfredini e successo della Roma). L'innovazione rappresentò un vero regalo di fine anno per i tifosi romanisti. Ma i tifosi della Roma, lo ricordano molto di più perchè alle 17,45 di domenica 8 maggio 1983, dagli altoparlanti sistemati in piazza del Popolo uscì la sua voce che diceva: "La partita è finita, la Roma è campione d'Italia". Ameri è stato protagonista di molteplici eventi sportivi come: la Milano-Sanremo, lo scudetto della Lazio del 1974, Italia-Germania del 1982 e della finale di Coppa dei Campioni allo Stadio Heysel di Bruxelles.
"Sono affranto: poco tempo dopo la scomparsa di Sandro Ciotti, ci ha lasciati anche Enrico Ameri. Forse era destino". Riccardo Cucchi, prima voce dello sport su Radio Rai, ricorda così, a caldo, il suo predecessore. "Ameri e Ciotti - dice ancora Cucchi - sono stati i miei due maestri, e hanno scritto pagine della storia della radio in Italia. Hanno incarnato il calcio nell'immaginario collettivo, per la gente 'Tutto il calcio minuto per minuto' erano loro". Ma qual era il segreto del successo di Ameri? Secondo il suo successore "il radiocronista ideale dovrebbe avere la competenza tecnica di Ciotti e la capacità di racconto di Ameri".