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Mes, la tregua chiesta da Conte dura poco, Fico: "L'Italia non lo userà mai come fece la Grecia" | Patuanelli: "No definitivo"

Il premier aveva detto: "Valutiamo al termine della trattativa in Ue. Non ha senso discuterne ora"

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La tregua chiesta dal premier Conte in merito alle discussioni interne sull'uso del Mes è durata poco. "Voglio tranquillizzare tutti: il Mes che abbiamo conosciuto per la gestione delle crisi greca non verrà mai usato in questo modo dal nostro Paese", ha affermato il presidente della Camera, Roberto Fico, precisando che "ci sono tanti strumenti che man mano stanno avanzando oltre al Mes. Strumenti importanti con tanti miliardi di euro che possono essere messi in campo, soprattutto tramite la Banca centrale europea che è la strada maestra".

Già in mattinata, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aveva chiuso all'uso del Mes: "Il no è definitivo, l'Italia non dovrà mai attivarlo". "Al momento - ha sottolineato Patuanelli - il Mes è quello che conosciamo e impone delle condizionalità pericolose. Aspettiamo cosa uscirà dal Consiglio Europeo. Se lì si decide di rompere il Mes come un salvadanaio, prendere i soldi e usarli, significa che abbiamo rotto il Mes".

Interventi che arrivano a poche ore dalle parole del premier in merito. "Non ha senso discuterne ora", aveva detto Conte. Solo alla fine della trattativa Ue "potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale. E questa discussione dovrà avvenire in modo pubblico e trasparente, dinanzi al Parlamento, al quale spetterà l'ultima parola. Prima di allora potremo disquisire per giorni e settimane, ma inutilmente".

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