FOTO24 VIDEO24 2

Coronavirus, Google e Apple insieme per il tracciamento del contagio

A maggio i due colossi renderanno disponibili strumenti a chi sta progettando app per i vari Paesi garantendo privacy, trasparenza e consenso degli utenti

La rivista Time dedica la propria copertina all'emergenza coronavirus e ai suoi "eroi"

1 di 7
2 di 7
3 di 7
4 di 7
5 di 7
6 di 7
7 di 7
La rivista Time dedica la copertina agli "eroi in prima linea" nella lotta al coronavirus. Sono "le storie di lavoratori coraggiosi che rischiano la vita per salvare la nostra", si legge. E tra loro c'è anche un italiano, Francesco Menchise, anestesista di Ravenna. "Quasi tutte le settimane, decidere cosa mettere in copertina è oggetto di un grande dibattito interno, questa settimana è stato semplice", scrive il magazine, che parla di una "lotta condotta in larga misura dai soccorritori in prima linea, dagli operatori sanitari che rischiano la vita alle persone che effettuano consegne, dai dipendenti delle farmacie ai medici legali che si trovano ad affrontare una conta dei morti da tempo di guerra. Questo numero e' dedicato a loro". Francesco Menchise ha 42 anni ed è anestesista dell'unità di terapia intensiva Covid-19 presso l'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. "Le operazioni di intubazione sono quelle in cui sei maggiormente esposto all'aerosol del paziente - spiega. - Siamo abituati ad essere sotto pressione, ma non lo siamo mai stati così come lo siamo ora. I dispositivi di protezione non mancano, però, abbiamo tutti paura di essere infettati". "L'effetto più evidente dello stress è che non dormo più bene - prosegue Menchise. - Lavoro circa lo stesso numero di ore di prima, 40 a settimana, ma è più impegnativo a livello mentale. Oltre il 50% delle persone intubate non ce la fa; e uno degli aspetti più dolorosi di queste morti è che i parenti non possono vedere i loro cari un'ultima volta"

Google e Apple hanno annunciato una collaborazione per un progetto di tracciamento del contagio del coronavirus che può aiutare i governi. A maggio i due colossi renderanno disponibili "strumenti per gli sviluppatori che stanno progettando le app per le istituzioni mondiali e che consentiranno il dialogo e "l'interoperabilità tra i dispositivi Android e iOS". In seguito renderanno disponibile una piattaforma di tracciamento basata sul Bluetooth.

I due colossi assicurano che saranno garantite "privacy, trasparenza e consenso" degli utenti, che sono "della massia importanza in questo sforzo e dicono che non vedono l'ora "di costruire questa funzionalità". 

"Siamo convinti che non ci sia mai stato un momento più importante per lavorare insieme nel cercare di risolvere un problema di portata globale - spiegano Google e Apple -. Attraverso una stretta cooperazione e collaborazione con sviluppatori, governi e organizzazioni sanitarie pubbliche, ci auguriamo che la tecnologia possa aiutare i Paesi di tutto il mondo a rallentare la diffusione del Covid-19 e accelerare il ritorno alla nostra vita quotidiana". 

Le due società contano di mettere in campo a maggio la prima soluzione, l'interoperabilità dei sistemi operativi Android di Google e iOS di Apple, mentre la piattaforma Bluetooth arriverà "nei prossimi mesi". Il progetto, precisano, darà "la massima importanza a privacy, trasparenza e consenso" degli utenti. 

Espandi