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Usa 2020, le mani di Biden sulla nomination: Sanders a fine corsa

Si è votato in sei Stati, tra cui Mississippi, Missouri, ma soprattutto Michigan, dove erano in palio 125 delegati

Joe Biden mette le mani sulla nomination democratica mentre Bernie Sanders, salvo clamorose sorprese, appare ormai a fine corsa. Per l'ex vicepresidente il mini Super Tuesday delle primarie democratiche, in cui si votava in sei Stati, si è trasformato in un nuovo trionfo elettorale. Suo il Mississippi, suo il Missouri. Ma soprattutto è suo lo stato del Michigan, quello dove c'era la posta in gioco più alta, ben 125 delegati.

Nel 2016 Sanders aveva vinto in Michigan battendo Hillary Clinton, ma stavolta l'impresa non è riuscita.

Strada in discesa per Biden La vittoria nello Stato del Michigan unita a quella del Missouri dà la misura di come Biden sia destinato ad avere vita facile anche negli altri Stati del Midwest in cui si deve ancora votare, dall'Ohio, all'Illionois passando per il Wisconsin. Qui i sondaggi sono già tutti a favore di Biden, come quelli della Florida e della Pennsylvania, gli altri due grandi Stati chiave in cui devono ancora svolgersi le primarie.

L'appello all'unità di Biden per sconfiggere Trump Ora Biden e Sanders sono attesi domenica prossima per la prima sfida tv a due, quella che precede un nuovo martedì elettorale. Ma ormai per il senatore progressista potrebbe essere troppo tardi. E Biden, nel festeggiare l'ennesima vittoria, gli ha teso la mano. "Io e Bernie condividiamo lo stesso obiettivo, e insieme batteremo Donald Trump", ha detto l'ex vicepresidente lanciando una sorta di appello all'unità, per concentrarsi d'ora in poi solo su quello che per i democratici veramente conta: sconfiggere il tycoon alle urne il 3 novembre.

"Abbiamo bisogno di una vera leadership in questo Paese, una leadership che sia di nuovo affidabile e credibile", ha detto Biden, ribadendo come "in queste elezioni c'è in gioco la democrazia e l'anima, i valori del nostro Paese".

L'emergenza coronavirus sulla campagna elettorale Intanto l'emergenza coronavirus travolge la campagna elettorale, con entrambe i candidati democratici che hanno cancellato i primi comizi elettorali da quando è scoppiata l'epidemia. La serata elettorale infatti per entrambe doveva concludersi in Ohio, a Cleveland, ma le rispettive campagne hanno preferito annullare gli appuntamenti dopo l'appello del governatore a evitare ogni tipo di assembramento. Biden ha cancellato anche un comizio a Tampa, in Florida, mentre Donald Trump, in controtendenza, ha annunciato un nuovo evento per il 19 marzo a Milwaukee, in Wisconsin, dove lancerà la campagna "Catholics for Trump".

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