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Coronavirus, primo caso positivo in Vaticano | Si pensa all'Angelus del Papa solo in video

Il portavoce Matteo Bruni: "Sospesi tutti i servizi ambulatoriali per sanificare gli ambienti. Resta in funzione il pronto soccorso".

Primo caso di positività al coronavirus in Vaticano. Lo ha reso noto il portavoce Matteo Bruni, precisando che "sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato per poter sanificare gli ambienti. Rimane però in funzione il presidio di pronto soccorso".

La Direzione Sanità e Igiene ha provveduto ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti. Le autorità vaticane hanno attivato il protocollo sanitario per verificare tutti i contatti avuti dal paziente che è risultato positivo al coronavirus a seguito di un controllo in un ambulatorio dentro
le mura vaticane, come prevede la prassi che gia' viene seguita in Italia in queste settimane per ogni contagiato.

Coronavirus, si valuta Angelus del Papa solo in video Intanto il Vaticano sta studiando le modalità per proseguire gli appuntamenti che richiamano normalmente molti fedeli. La prima novità ci potrebbero essere con l'Angelus di Papa Francesco di domenica 8 marzo. Tra le ipotesi c'è anche quella di trasmetterlo solo in video, considerato che comunque, per quanto ci sia una diminuzione di fedeli a causa del coronavirus, ai controlli ci sono sempre file e assembramenti. Analoga decisione potrebbe essere presa anche per l'udienza generale del mercoledì.

Coronavirus, in Lombardia decine di post-it solidali sparsi per le città: "Tutto andrà bene"

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"Tutto andrà bene" e un cuore disegnato. E' questo il contenuto di decine di post-it solidali apparsi in diverse zone della Lombardia. Sulle porte delle chiese, sulle vetrine, sulle fermate dei bus o ancora sui citofoni. Un messaggio rincuorante in questi giorni di emergenza coronavirus, con l'intento di strappare un sorriso e di confortare chi se lo trova davanti. A quanto pare, come riporta L'Eco di Brescia, a dare il via all'iniziativa è stata una poetessa bresciana, che preferisce rimanere anonima.    "L’ho trovato questa mattina, incastrato nel lucchetto del cancello. Un messaggio di speranza e di bellezza che condivido con tutta la mia strada, con tutta la mia bellissima Bergamo. Che non ha paura, che conosce la responsabilità, che lavora sodo. Grazie a chi mi ha lasciato questo messaggio: è come una ripartenza. Al profumo di meraviglia", ha scritto su Facebook una commerciante di Bergamo. E ancora "Qui vivono gli angeli", è invece il messaggio di ringraziamento postato da una donna di Bogliaco (Brescia), sul lago di Garda, insieme alla foto dei tanti bigliettini trovati.  "Questo è lo splendido messaggio che ogni attività ha trovato sulla propria vetrina stamattina, grazie di cuore per il sostegno trasmessoci e grazie per averci donato un sorriso ancor prima di alzare la serranda", ha fatto sapere sempre via social una farmacia di Castenedolo, nel Bresciano.  I bigliettini sono arrivati anche nel Milanese, precisamente a Rescaldina, come racconta su Facebook un abitante del posto: “Amico o amica, non so chi tu sia, non so da dove vieni né dove stai andando, non conosco la tua storia, ma io già ti amo".

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