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Coronavirus, la gravidanza della moglie del "paziente 1" di Codogno procede bene

La donna è positiva al virus, ma asintomatica. Lei e la piccola sono in salute. Positivi al test sei compagni della squadra con cui l'uomo gioca a calcio

Coronavirus, nella zona rossa arriva l'Esercito: presidia 35 check point

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Innalzato il livello di "chiusura della zona rossa", un rafforzamento del presidio al piano di cinturazione delle zone individuate come focolaio di contagio da coronavirus in Lombardia. I check point sono, dunque, passati da 15 a 35 e a presidio dell'area, che conta 10 comuni del Lodigiano tra cui Codogno, Casalpusterlendo e Castiglione d'Adda, è arrivato anche l'esercito. Per quanto riguarda i carabinieri attualmente ci sono 142 agenti in più, di rinforzo rispetto a quelli già presenti sul territorio mentre restano aperte al pubblico, con le dovute precauzioni, le stazioni dei carabinieri di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d'Adda e Maleo.

La moglie del "paziente 1" di Codogno, ricoverata al Sacco di Milano perché positiva al coronavirus, "sta bene, ha fatto l'ecografia e la gravidanza procede bene". Lo riferisce uno dei dirigenti del gruppo podistico dove corrono la donna, ricoverata al Sacco di Milano, e il marito, ora ricoverato a Pavia. La moglie del paziente 1 "è positiva al coronavirus ma asintomatica. La piccola sta bene e la gravidanza arriverà a termine", aggiunge.

"La moglie del paziente 1 sta bene - ribadisce - ma purtroppo non riesce ad avere notizie sullo stato di salute del marito. Ho saputo da amici che lavorano all'ospedale di Codogno che suo marito era stato trasferito nella notte all'ospedale di Pavia e l'ho scritto nella nostra chat e lei. L'ha saputo da noi e si è stupita perché pensava che sarebbe stato trasferito al Sacco".

Per quanto riguarda i corridori del gruppo, "stiamo tutti bene, ma non abbiamo mai fatto i tamponi". Tutti quelli che fanno parte del gruppo vivono nella zona rossa: "Oggi va meglio, ci sono dei supermercati aperti e anche i negozi dei piccoli commercianti, ci sono code nelle farmacie ma in qualche modo si cerca di vivere normalmente. E adesso vado a farmi una corsa".

Positivi al test sei compagni di squadra del "paziente 1" Il tampone invece è stato fatto ai compagni del Picchio Calcio, la squadra dilettanti dove gioca il "paziente 1". Ad ora risultano sei persone contagiate dal coronavirus. Le persone che sono state a contatto con il paziente 1, che sabato 15 febbraio era sceso in campo con la sua squadra, e che hanno contratto il virus "non hanno sintomi e - rende noto la società - verranno curate da casa".

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