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Medici thailandesi: "Una miscela di farmaci anti influenzali e anti HIV può combattere il coronavirus"

Da Bangkok affermano di aver curato con successo una 70enne di Wuhan: ma questo tipo di trattamento farmacologico non può ancora essere considerato valido per tutti i pazienti contagiati

Ansa

Medici thailandesi del Rajavithi Hospital di Bangkok affermano di aver effettuato con successo trattamenti su pazienti affetti da coronavirus con una combinazione di farmaci utilizzati contro l'influenza e contro l'HIV. E i risultati hanno portato a miglioramenti notevoli dopo 48 ore. In questo modo è stata guarita anche una paziente cinese di 70 anni di Wuhan. Lo riporta il Jerusalem Post. 

Condizioni notevolmente migliorate - Secondo quanto spiegato dai medici, questo nuovo approccio nella cura del coronavirus ha notevolmente migliorato le condizioni di salute dei pazienti sottoposti a questo tipo di terapia, inclusa una signora cinese di 70 anni di Wuhan risultata positiva al nuovo virus.

Lopinavir/ritonavir combinato con oseltamivir - Il trattamento farmacologico comprende una miscela dei farmaci anti-HIV lopinavir/ritonavir (si tratta proprio di un'associazione faramacologica creata e utilizzata per il trattamento dell'infezione da HIV), in combinazione con il farmaco antinfluenzale oseltamivir (un antivirale) a dosi elevate.

Non è una cura definitiva - Il dottor Kriangska Atipornwanich, specialista polmonare presso il Rajavithi, ha spiegato che questa non può essere considerata la cura definitiva ma che senza dubbio ha permesso il miglioramento dei pazienti, risultati inizialmente positivi al test e poi diventati negativi nell'arco di 48 ore. 

Trattamento provato anche in Cina - Anche le autorità sanitarie cinesi, secondo questi medici thailandesi, hanno provato a combattere il coronavirus somministrando un cocktail di farmaci anti influenzali e anti HIV, ottenendo dei miglioramenti. 

In Thailandia 19 casi di coronavirus - In Tailandia si sono verificati 19 casi di contagio da coronavirus: di questi pazienti, otto sono guariti mentre 11 sono ancora in cura negli ospedali. 

I casi più gravi - Il ministero della Salute thailandese si riunirà per discutere il successo della cura sperimentale sulla cinese 70enne. Ma come spiegato da Somsak Akkslim, direttore generale del dipartimento dei servizi medici, è ancora prematuro sostenere che questo tipo di trattamento possa essere utilizzato con successo su tutti i pazienti (in due casi, ad esempio, ha provocato reazioni allergiche). Somsak Akkslim ha spiegato ai giornalisti che per ora verrà applicato solamente ai casi più gravi. 

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