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Harry e Meghan, la Regina Elisabetta convoca un vertice di famiglia per lunedì

L'incontro per stabilire quale ruolo futuro debbano avere il secondogenito di Carlo e Diana e la consorte dopo la rinuncia dei duchi di Sussex allo status di "membri senior"

Una crisi con pochi precedenti, dalla quale bisogna uscire prima che gravi danni siano arrecati alla monarchia. Per questo la Regina Elisabetta II terrà uno straordinario vertice di famiglia lunedì, per stabilire quale ruolo futuro debbano avere Harry e Meghan dopo la rinuncia dei duchi di Sussex allo status ai loro compiti nella famiglia reale britannica.
 

Alla riunione, che si terrà al castello di Sandringham (Norfolk, Inghilterra orientale), parteciperanno Harry, il fratello William e il principe Carlo. "La famiglia reale - spiega alla Press Association una fonte vicina alla Casa reale - si riunirà a Sandringham, dopo una serie di incontri e consultazioni negli ultimi giorni. C'è una serie di possibilità da esaminare, che tengano conto della posizione dei duchi del Sussex. Come abbiamo già detto, un cambiamento nella vita e nel ruolo all'interno della monarchia da parte del Duca e della Duchessa del Sussex richiede discussioni complesse ed approfondite. I prossimi passi verranno concordati alla riunione ed è desiderio di Sua Maestà che la situazione si risolva nel giro di qualche giorno, non settimane. Ma tutti sono d'accordo sul fatto che qualsiasi decisione avrà bisogno di tempo per essere applicata".

Meghan torna in Canada e lascia Harry a discutere con la Regina

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Meghan, nel frattempo, è già in Canada per la nuova vita, mentre Harry partecipa ai negoziati di famiglia. Colloqui che "procedono bene", con i governi britannico e canadese che sono stati consultati, riferisce ancora una fonte all'agenzia britannica Press Association. Resta tuttavia il mistero su quale sia la strada che Harry e Meghan intendano percorrere per quell'emancipazione anche economica cui ambiscono. Un primo indizio in questo senso può essere la notizia diffusa dal Times secondo cui Meghan Markle ha già firmato un contratto con la Disney, sulla base del quale presterà la sua voce ad una delle produzioni del colosso americano. La duchessa di Sussex ha però voluto che il compenso andasse in beneficenza, a favore di Elephants Without Borders, un'organizzazione che aiuta e proteggere gli animali dal bracconaggio. L'accordo sarebbe stato firmato nelle scorse settimane e, stando al Times, la registrazione è già stata realizzata, poco prima che l'attrice americana insieme con il marito principe Harry e il piccolo Archie di sette mesi partissero per il Canada, dove hanno trascorso il periodo delle vacanze natalizie.

Indizio numero due a favore della "tesi Canada" sono i cani: stando ai media del Regno, il duca e la duchessa di Sussex avrebbero trasferito lì i loro cani. Quando Meghan si trasferì a Londra portò con sé il suo beagle Guy, e la coppia pare abbia anche un Labrador nero, di cui non si conosce il nome. I due cani hanno viaggiato al seguito di Meghan e Harry in Canada a novembre per le loro vacanze di sei settimane, scrive il Daily Mail, aggiungendo che il labrador è stato visto presso la residenza dove la coppia ha alloggiato a Vancouver Island: l'indicazione a oggi più chiara su dove la coppia intenda mettere su casa nel prossimo futuro.

Però la strada verso la libertà si prospetta non priva di intoppi, a partire da quel marchio - "Sussex Royal" - che fa da sigillo a questa storia: per proteggerlo Meghan e Harry potrebbero essere costretti ad un braccio di ferro legale, dopo che una richiesta - scrive il Guardian - è stata inoltrata alle autorità competenti Ue per poterne fare uso quale marchio per una vasta gamma di beni, tra cui anche birre e gioielli. Il giornale spiega che il richiedente sembrerebbe essere di base in Italia, residente in Germania e con l'inglese indicato come seconda lingua. Da una ricerca del database sembrerebbe inoltre che la richiesta sia stata avanzata a nome di Ui Phoenix Kerbl giovedì, possibilmente dopo le indiscrezioni secondo cui i Sussex non avevano ancora registrato il marchio fuori dal Regno Unito

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