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Per Asti Spumante è già ripresa

Vendite in aumento nel 1° trimestre

Asti Spumante non conosce crisi e continua a trionfare sulle tavole di tutto il mondo, primeggiando nelle classifiche internazionali dei vini italiani più venduti. Nei primi tre mesi dell'anno sono state vendute 9.591 bottiglie rispetto alle 9.008 del 2002. "I dati definitivi del primo trimestre e gli anticipi sull'andamento del secondo - ha commentato il presidente del Consorzio Asti Spumante Paolo Ricagno - ci fanno ben sperare.

Questo andamento positivo, infatti, sembra essere confermato anche dalle vendite del secondo trimestre, i cui dati definitivi saranno resi noti a fine luglio.

L’unica nota negativa è rappresentato dal mercato tedesco, da sempre al primo posto tra i Paesi importatori, che invece ha registrato una consistente flessione: da 3402 a 2589 bottiglie.

Ma in tutti gli altri invece Paesi c'e' stata una netta ripresa". In Italia si è passati da 1830 bottiglie vendute a 2043, in Francia da 229 a 259, in Inghilterra da 1054 a 1358, in Russia da 72 a 234, negli altri Paesi europei da 682 a 988.
Positivi anche in risultati negli Usa, da 1233 a 1582 ed Oceania da 162 a 238.

L'Asti si conferma così lo spumante italiano più apprezzato oltre i confini nazionali. Nel complesso, infatti, il mercato italiano assorbe poco più di un quarto dei consumi, il restante 75% viene dall'estero e in particolare il 51,5% dall'Europa e il 23,5% dal resto del mondo.
L’azienda vinicola piemontese vanta di una zona di produzione che si estende su 52 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, con 6.800 vignaioli.