Svolta nella crisi in Liberia, dove le violenze degli ultimi giorni hanno provocato centinaia di morti. Il presidente Charles Taylor ha deciso di accettare l'offerta di asilo fattagli dalla Nigeria e andrà in esilio. Intanto, sta per arrivare nel Paese l'equipe di esperti militari americani inviata da George Bush per valutare la fattibilità dell'invio, da parte degli Stati Uniti, di una forza di pace.
La missione americana, composta da 15-20 uomini, è partita dalla base di Rota in Spagna, con una scorta di marines. La Casa Bianca ha espresso soddisfazione per la decisione del presidente liberiano di accettare l'offerta di asilo del presidente nigeriano Olusegun Obasanjo, anche se fonti della Casa Bianca hanno ribadito che il presidente Bush vuole che Taylor se ne vada presto, prima dell'arrivo nel Paese di una forza di pace internazionale.
Invece, Taylor ha ripetuto che vorrebbe attendere l'arrivo della forza di pace, prima di andarsene e non ha ancora fornito alcuna data per il suo eventuale esilio.
L'annuncio di Taylor è comunque un bel colpo per George Bush, che sta per partire per un tour africano che lo porterà in diverse nazioni del continente nero. Taylor, visto da molti osservatori come l'ispiratore delle tante guerre che insanguinano l'Africa occidentale, è accusato dal Tribunale internazionale per la Sierra Leone di crimini contro l'umanità.
La corte ha già fatto sapere che chiederà l'estradizione di Taylor, ma la Nigeria non ha firmato lo statuto del tribunale e quindi non avrebbe alcun obbligo di consegnare l'uomo forte di Monrovia.