Il piano della Regione Sicilia sui rifiuti, da anni in calendario e ancora non approvato, è finito nel mirino della Procura di Palermo. L'indagine si è sviluppata da un altro filone d'inchiesta, riguardante un giro di mazzette per facilitare gli iter che dovevano portare all'approvazione di progetti in materia di biometano. In quel filone erano stati arrestati il "re" dell'eolico Vito Nicastri e il faccendiere vicino alla Lega Paolo Arata.
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