E' un fenomeno preoccupante. Ci si ritrova di sera con automobili truccate che possono raggiungere anche i trecento km l'ora poi si ingaggiano furibonde corse a due o più macchine per le strade deserte. La tragedia incombe, i residenti sono terrorizzati. Prima a Roma, lo scorso gennaio, un raduno di 300 macchine all'Eur, poi sempre nella capitale una gara sull'accordo anulare. A milano "Libero" pubblica un inchiesta sulle notti milanesi.
Le vetture sono solo apparentemente macchine normali. Sono vetture in assetto da corsa con tanto di minigonne, pneumatici speciali, bombature e soprattutto motori truccati che possono raggiungere i trecento km l'ora.
In realtà questi ragazzi che si riuniscono nelle strade dei rioni di periferia delle grandi città e che sembrano voler passare una serata insieme come tutte le altre, ascoltando musica o pigramente raccontandosi delle storie in questa calda estate, hanno ben altro per la testa. Aspettano il momento opportuno per sfidarsi in duelli all'ultima sgommata, sfrecciando per le strade deserte della notte trasformate in autodromi di corse clandestine.
La moda sembra sia stata lanciata dal film "Fast and furious". La pellicola americana ben trasmette il senso della sfida, l'adrenalina "formato famiglia" che si può facilmente attivare con uno sguardo, un gesto, una battuta: è il "drag racing" i cui ingredienti sembrano essere: gioventù suicida, motori, donne e alcohol a fiumi.
Pessimo esempio. Il quotidiano "Libero" ci fa un'inchiesta. A Milano il "drag racing" è praticato in periferia. Nel quartiere Precotto di Milano ogni mercoledì la rabbia di questi giovani si scarica e si conclude per le strade del popolare quartiere in spericolate gare. I residenti hanno paura, chiamano spesso la polizia e i carabinieri, i quali finché non colgono in flagranza di reato i ragazzi (cioè durante le gare) non possono intervenire.
"Sono pazzi", dice una donna. "Dalla finestra li vedo dare il via alle gare con i fazzoletti", dice un'altro residente. Hanno coniato anche un soprannome per questi "scatenati", li chiamano i "Precotto and furious" che si incontrano la sera e che non li fanno dormire.