politica

Immigrazione, accordo con Libia

Tripoli, intesa siglata da Pisanu

Beppe Pisanu ha firmato l'accordo di collaborazione nel contrasto all'immigrazione clandestina tra Italia e Libia. La firma è stata apposta a Tripoli dopo l'incontro con il leader libico Gheddafi. Della delegazione italiana ha fatto parte anche il prefetto Alessandro Pansa, responsabile tra l'altro della Polizia di frontiera, che in questi giorni aveva presieduto le riunioni con la delegazione libica in Italia per la messa a punto dell'accordo.

Prevenzione del fenomeno dell'immigrazione clandestina e lotta ai trafficanti di esseri umani "che sfruttano spietatamente i migranti clandestini". Questo lo spirito dell'accordo tra Italia e Libia siglato dal ministro dell'Interno e dal segretario del comitato popolare generale per la giustizia e la sicurezza pubblica della Libia, Mubarak Al Shamekh.

Il viaggio in Libia del ministro era originariamernte slittato di un giorno e nei giorni scorsi era stata ribadita dallo stesso Pisanu, dopo le iniziali polemiche, come esistesse già una collaborazione tra le polizie dei due Paesi "nelle forme appropriate che rispettano, in maniera rigorosa, la sovranità della Libia".

E così dopo intense giornate di incontri, nel corso dei quali le proposte italiane sono state messe a confronto con le esigenze della Libia, si è giunti alla definitiva intesa.

Ad accogliere l'arrivo di Pisanu era stato il ministro dell'Interno della Libia, Al-Misurati. Dopo il lungo colloquio con Al-Misurati, il ministro aveva incontrato il segretario generale del comitato popolare libico (equivalente al primo ministro), Mubarak Al Shamekh. Quindi, dopo l'incontro tra Pisanu e il leader Mohammar Gheddafi, nel pomeriggio era proseguito il lavoro per arrivare all'intesa, con una riunione tra il responsabile del Viminale e il ministro degli Esteri libico, Abdurrahman Shalgam.