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Un corpo umano a pezzi vale 45 mln

Il midollo osseo la parte più "costosa"

Oltre 45 milioni di dollari. A tanto ammonterebbe il teorico guadagno se si vendesse ogni parte utilizzabile del corpo umano. Negli Usa è stata condotta una inchiesta sul valore di mercato di organi, tessuti, fluidi: tutto ciò, insomma, che potrebbe essere riciclato da un uomo. Il record va al midollo osseo: 23 milioni di dollari al kg; segue il Dna umano: 9,7 milioni. Più economici i prezzi di cuore e polmoni: merito dei progressi della scienza.

La rivista americana "Wired" ha provato ad ipotizzare l'esatto valore di un corpo umano e di tutti i suoi possibili pezzi di ricambio. Si tratta di una provocazione, ma fino a un certo punto. Non è un mistero infatti che la pratica del commercio degli organi oggi sia un'amara e concreta realtà. Una prassi immorale, illegale e pericolosa che, però, rappresenterebbe un autentico business a nove zeri.

I prezzi sono stati stabiliti sul valore di mercato massimo delle sostanze biologiche (senza tener conto degli affari che si potrebbero concludere al mercato nero) e mettono in evidenza come i grandi passi avanti della medicina moderna abbiano permesso di rendere "riutilizzabile" quasi tutto il corpo di un uomo. Il progresso scientifico, in particolare, ha fatto sì che gli organi vitali non siano più quelli maggiormente richiesti e, quindi, di maggior valore. Secondo i dati della ricerca la palma d'oro spetterebbe infatti al midollo osseo il cui prezzo è di 23 milioni di dollari al kg. Il Dna umano è valutato 9,7 milioni mentre un "set" di anticorpi può arrivare fino a 7,3 milioni. Cifre più popolari invece per un polmone (116 mila dollari), un rene (90 mila) e un cuore (57 mila).

Curioso poi rilevare, spostandosi sul fronte riproduttivo, che una donna fertile potrebbe riuscire a vendere 32 ovuli in 8 anni, per un totale di 224 mila dollari. Cifra che un uomo potrebbe raggranellare se donasse il seme 12 volte al mese per 20 anni.