cronaca

Vademecum per medicine all'estero

Arriva l'eurofarmaco convertitore

Per il mal di denti in Francia o il mal di pancia in Germania i medici italiani hanno trovato la soluzione. Si chiama eurofarmaco convertitore ed è un vademecum che "traduce" il nome di un medicinale usato in Italia per patologie non gravi ma diffuse nella corrispettiva dicitura commerciale di altri 8 Paesi europei. L'iniziativa porta la firma della Fimmg (la federazione dei medici di famiglia), dell'Associazione stampa medica e di Euro quality agency.

L'opuscolo, curato da Luciano Caprino, studioso di fama internazionale e docente di farmacologia all'università La Sapienza di Roma, consente a turisti, lavoratori e studenti italiani di recarsi con tranquillità in Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svizzera anche sprovvisti dei medicinali più comuni. Un italiano su tre infatti fa viaggi all'estero e potrebbe trovarsi in difficoltà.

I disturbi più frequenti presi in esame sono la febbre, i dolori mestruali, le contusioni e dolori articolari, mal di denti, mal di gola, mal di testa, raffreddore, allergie, punture d'insetto, eritemi e scottature, mal di stomaco, diarrea mal di mare e mal d'auto, tosse, stitichezza, irritazioni degli occhi.

Ovidio Brignoli, medico di famiglia bresciano e vice presidente nazionale della Società italiana medici di medicina generale, spiega il motivo dell'iniziativa: "Quando si viaggia, difficilmente nella valigia vengono riposti sufficienti medicinali di base. Tutt'al più, ci si porta qualche bustina che si ha in casa. Il libretto è senz'altro utile perché evita di andare in viaggio con sostanze che si deteriorano e di poter assumere anche all'estero gli stessi medicinali con i quali ci si cura in Italia". 

La guida, di piccole dimensioni, dovrebbe così sostituire con minor spazio la cassetta di pronto soccorso che i viaggiatori più accorti si portano appresso.