Non è un bel periodo per il lusso in generale. E la difficile congiuntura economica statunitense continua a mietere le sue vittime nel settore della moda. Dopo Gucci, che ha annunciato un drastico calo degli utili nel primo trimestre a causa del dollaro debole, ad essere colpito sarebbe il gruppo Versace. Per fronteggiare la crisi, il gruppo guidato da Santo Versace, avrebbe licenziato il 5% dei suoi dipendenti negli Usa.
Secondo informazioni raccolte dall'agenzia di stampa Adn Kronos, il gruppo della Medusa avrebbe mandato a casa anche alcuni top manager impiegati nei settori della vendita al dettaglio e all'ingrosso. In realtà, la notizia non arriva come un fulmine a ciel sereno se si pensa che già in passato, subito dopo la morte di Gianni Versace nel 1997, si erano rincorse varie voci circa la cessione di una quota dell'azienda, guidata attualmente da Donatella e Santo Versace, a investitori privati o addirittura a una casa di moda concorrente.
Questa ipotesi è stata recentemente respinta dallo stesso Santo, ma continua comunque a circolare. Proprio in quell'occasione, il numero uno del gruppo aveva però aggiunto come l'azienda sarebbe dovuta andare incontro a forti cambiamenti dopo che il 2002 si era chiuso con una perdita netta di 5,8% milioni di euro, a fronte di un utile di 7,3 milioni registrato l'anno precedente.
"É stato un anno difficile per tutto il settore moda e abbigliamento" ha spiegato Santo Versace - "sul quale ha inciso il rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro e dello yen. Ma, nonostante tutto, siamo convinti che il piano di ristrutturazione e rilancio che stiamo mettendo in atto ci consentirà di cogliere le opportunità del mercato. In particolare, puntiamo a riqualificare il portafoglio delle licenze, senza intaccare ovviamente i contratti con i partner storici, ma sviluppando meglio le potenzialità del marchio nei segmenti non core. Sull'esempio di quanto abbiamo già fatto negli occhiali con Luxottica, dove a regime triplicheremo la presenza nei punti vendita di tutto il mondo rispetto al passato".
Negli obiettivi a breve periodo del gruppo Versace c'è dunque la messa a punto di un piano industriale 2003-05 che sarà predisposto da due advisor: A&G Management Consulting, il cui amministratore delegato Fabio Massimo Cacciatori è entrato nel board della Versace, e Hammonds Rossotto. Più in dettaglio, sono previsti un più corretto posizionamento delle varie linee di prodotto, una nuova organizzazione aziendale, lo snellimento dei flussi produttivi e il potenziamento della logistica. Inoltre sarà razionalizzata la catena di 120 negozi di proprietà ma, nel contempo, si punterà a sviluppare sia il canale franchising sia il multimarca selettivo. Proprio dal franchising sono attese novità sul mercato cinese, con l'apertura di almeno 15 punti vendita in tre anni.