Mentre le e-mail spazzatura non danno tregua ai navigatori di tutto il mondo, una nuova forma di spamming sui cellulari sta terrorizzando l'Inghilterra.
Semplice il meccanismo della truffa: dopo aver ricevuto un amichevole e anonimo sms, l'ignaro possessore di un telefonino, rispondendo al messaggio, attiva una sottoscrizione ad un servizio a pagamento per soli adulti.
Molte le vittime dell'inganno: "Dopo aver risposto al messaggio -ha dichiarato uno di loro- in sole 24 ore, ho ricevuto 25 messaggi piccanti al costo di 1,27 sterline l'uno. Quando ho visto il conto sono diventato livido".
Immediata la replica delle autorità britanniche, che, dopo aver raccomandato a tutti gli utenti di non rispondere a messaggi anonimi, sta indagando per scovare i colpevoli dell'inganno e verificare se si configuri l'ipotesi di frode. Se così fosse, i provvedimenti saranno severissimi. Massima anche la disponibilità anche degli operatori telefonici che da subito si sono schierati con le autorità garantendo la massima collaborazione.
Metabolizzato sul Web come un fenomeno inevitabile, lo spamming, da tempo nel mirino dei più importanti gruppi informatici, ora subisce una metamorfosi pericolosa e attacca la telefonia mobile. Riusciranno gli organi preposti a porre delle barriere prima che il fenomeno cresca e si diffonda a macchia d'olio come è già accaduto, senza rimedi efficienti, su Internet?