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Torna a scaldarsi l'euroinflazione

Dall'1,9% di maggio sale al 2% a giugno

Mentre l'inflazione dà finalmente qualche segnale di rallentamento in Italia, torna a scaldarsi in Europa. Dove la prima stima flash di Eurostat per il mese di giugno indica un nuovo riscaldamento dei prezzi. L'inflazione nel mese di giugno raggiunge infatti quota 2% dopo l'1,9% di maggio. Ma se sui prezzi arrivano cattive notizie, sembra migliorare la fiducia dei consumatori, sempre in ambito europeo, dove sale di qualche decimo di punto.

L'indice del sentiment economico, che misura la fiducia dei consumatori e degli operatori economici, ha registrato in giugno un leggero aumento sia in Eurolandia (0,1 punti in percentuale) sia nella Ue-15 (0,2 punti), raggiungendo rispettivamente un valore di 98,2 e 98,5 e confermando così il miglioramento in corso da marzo. I dati sono stati resi noti dalla Commissione europea.

L'indice migliora in Germania (0,4), Gran Bretagna (0,3), Danimarca e Portogallo (0,2), mentre resta invariato in Belgio, Grecia, Spagna, Irlanda, Italia e Austria. L'indice invece cala in modo significativo in Svezia (0,8), Finlandia (0,5) e Olanda (0,4). In calo, ma in modo meno pronunciato, anche in Lussemburgo (0,2) e Francia (0,1).

In Eurolandia, ad aumentare è la fiducia dell'industria e dei consumatori (un punto), mentre cala, sempre di un punto, la fiducia del commercio al dettaglio. Nella Ue, si registra un cambiamento solo negli indici della fiducia dei consumatori e del settore delle costruzioni: il primo aumenta di un punto, il secondo cala di un punto. In entrambe le aree l'indice della fiducia industriale resta stabile a meno 13.