Lo sapremo presto se la patente a punti servirà da deterrente per gli italiani spericolati al volante e se sarà un'impresa non scendere a quota zero. Per ora, nel primo giorno di applicazione del nuovo codice della strada, le cose non sembrano procedere tanto diversamente da prima. All'automobilista fermato, da oggi in poi, sarà notificata anche il punteggio scalato dal documento di guida, salvo ricorsi. La vera insidia sono però le multe più salate.
Come spiegano a Tgcom i vigili urbani di Milano, infatti, ai fermati viene contestata l'infrazione commessa proprio come accadeva fino a ieri, cioè con la consegna del verbale e del bollettino da pagare. Il pagamento immediato vale soltanto nel caso di guidatori extracomunitari.
La vera novità sono però gli aumenti delle multe. Ecco alcuni esempi. Chi è sorpreso a guidare con la patente scaduta dovrà sborsare 137,55 euro. All'innalzamento della sanzione corrisponde in questo caso un vantaggio per l'automobilista: il veicolo non sarà più sottoposto a fermo amministrativo.
Chi viaggia contromano rischia di pagare una multa da 137,55 euro, se poi il sorpasso avviene in curva la sanzione elevata arriva a 270,90 euro. Scorrazzare senza casco, oltre alla multa di 68,25 euro, può costare il fermo del motociclo per 30 giorni. Stessa sanzione per quanti non osservano l'obbligo degli occhiali alla guida o non indossano la cintura di sicurezza. Gli autisti dei Tir che viaggiano sabato e domenica rischiano invece ammende da 137 a 550 euro.