politica

Libia a Berlusconi: niente soldati

"Anche noi disperati per immigrazione"

"Non consentiremo una presenza militare italiana sul nostro territorio. La prossima settimana discuteremo con il ministro dell'Interno Pisanu, che verrà a Tripoli, l'accordo di cooperazione tra Libia e Italia". Il ministro degli esteri libico Abdulraham Shalgham, che è stato ambasciatore in Italia, in un'intervista a La Stampa, afferma che l'immigrazione clandestina "se per l'Italia rappresenta un problema, per noi è una catastrofe".

All'obiezione secondo cui la Libia userebbe i clandestini come ricatto nei confronti dell'Europa, risponde seccamente "è una fesseria".

Poco dopo il discorso di Berlusconi, il governo di Tripoli aveva fatto sapere di non aver ricevuto "al momento nessuna comunicazione sull'invio di soldati italiani in Libia, che sono per adesso solo idee della parte italiana".

Secondo una fonte del ministero degli esteri di Tripoli "la Libia offre la massima disponibilità alla collaborazione con l'Italia per risolvere il grave problema dell'immigrazione ma nei termini in cui è stata presentata al Parlamento la proposta per il dispiegamento di militari italiani sul territorio libico, non sembra possa neppure essere discussa, perché tocca temi costituzionali e principi della sovranità dello Stato, argomenti di estrema delicatezza".