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Vino, sarà un'ottima annata

Nonostante siccità e caldo torrido

Buone notizie per i viticultori, la siccità e il caldo torrido non hanno danneggiato i vigneti, i grappoli sono in ottimo stato e, a meno di sgradevoli sorprese, questa dovrebbe essere una annata davvero eccezionale. 
Qualitativamente il vino dovrebbe essere addirittura migliore di quello dell'anno scorso, anche se non ci sarà abbondanza.  Ci si aspetta infatti un significativo calo produttivo.

Le alte temperature però hanno anticipato la vegetazione delle viti, e quindi la stagione della vendemmia partirà, probabilmente, con un anticipo di due-tre settimane.

E' questo, in estrema sintesi, il risultato del primo monitoraggio effettuato dai tecnici di A.Pro.Vi.To. (Associazione produttori vitivinicoli della Toscana) sugli impianti dislocati nelle diverse aree vocate della regione in vista della prossima vendemmia.

Se l'andamento climatico non subisse modificazioni sostanziali, quindi, si assisterà - sostiene l'associazione - ad un anticipo della vendemmia, con una buona probabilita' di avere un prodotto di ottima qualità.
"Ancora una volta - spiega Roberto Bruchi, direttore dell'associazione - ci siamo trovati di fronte ad un andamento stagionale del tutto anomalo, caratterizzato da una siccità prolungata, accompagnata da alte temperature decisamente inusuali per il periodo maggio/giugno. L'effetto combinato di questi due fenomeni aveva causato sofferenze alle viti, ma le piogge di meta' giugno hanno contribuito a riequilibrare la situazione, mentre le grandinate hanno provocato solo danni limitati, colpendo i vigneti un po' a macchia di leopardo. Pertanto, oggi possiamo dire di essere in una condizione ottimale" e, ha concluso Bruchi, "se il clima ci assistera' 'rischiamo' di avere davvero una grande annata" con aspettative di qualita' del vino tra il "buono e l'ottimo".