Giorgio Gori, bergamasco, classe 1960, per quasi diciassette anni ha lavorato a Mediaset ricoprendo diversi ruoli: direzione dei palinsesti delle tre reti dal 1988 al 1991, direzione di Canale 5 dal 1991 al 1997, direzione Italia 1 dal 1997 al 1999 e poi nuovamente Canale 5. In quel periodo incontra Cristina Parodi, allora giornalista del TG5, che sposa qualche anno dopo. Un'unione da cui sono nati tre figli: Benedetta, Alessandro e Angelica. Nella primavera del 2001 decide di lasciare la tv commerciale per fondare una sua società, Magnolia, che nel giro di poco tempo diventa una delle maggiori case di produzione di format realizzando programmi come LEredità, Bulldozer, Velisti per caso, Il protagonista, I gemelli, Milano-Roma e Fa la cosa giusta. Ultimo, ma solo in ordine cronologico, è il reality dream The Bachelor - L'uomo dei sogni, che segna il ritorno di Gori su Canale 5.
Come è stato accolto a Canale 5?
Ho trovato un'azienda rapida e disponibile e persone molto affettuose, come il direttore di Canale 5 Giovanni Modina con cui avevo già lavorato.
The Bachelor, inizialmente programmato su Raiuno, è stato improvvisamente spostato su Canale 5. Perchè questo cambiamento?
Francamente non lo so. Dopo una lunga fase di pre-produzione, quando mancavano poche settimane alla messa in onda, la Rai ha mutato il suo orientamento verso questo progetto, forse non si è fidata. Il lavoro che avevamo fatto con la struttura di intrattenimento di Raiuno era quello di portarlo verso dei binari adatti anche al servizio pubblico. Certo su Canale 5 ha trovato la collocazione ideale. L'unico inconveniente è stata la stagione: non credo che questo sia il periodo ideale perchè c'è un pubblico più vecchio.
Come mai The Bachelor sta suscitando così tante polemiche prima ancora della partenza?
Alcuni di coloro che si sono espressi l'hanno fatto in modo dignitoso esponendo degli argomenti rispettabili. Altri hanno sparato a zero lasciando trasparire un certo pregiudizio, dal momento che nessuno di loro ha visto il programma. Comunque sono abituato, sono passato attraverso altre buriane, come quella del Grande Fratello, questa in compenso è una passeggiata.
Vantaggi e svantaggi di lavorare con sua moglie Cristina Parodi?
Vantaggi perchè Cristina è una professionista che sa fare il suo mestiere, ha molta esperienza. Molti svantaggi perchè non amo mescolare il lavoro con il privato.
Cosa l'ha colpita di questo format?
E' uno strano mix di elementi moderni e tradizionali. Le donne hanno un ruolo forte di corteggiatrici che non temono un rifiuto, ma al tempo stesso coltivano un sogno romantico, tradizionale.
Produrrà anche la versione femminile di The Bachelor?
Si fa sempre un passo per volta. Se questo lavoro dovesse andare bene si potrebbero aprire altre possibilità. Per il momento mi dedico a questo progetto.
Quanto c'è del suo gusto personale nella scelta dei format che produce?
C'è anche un po' di sensibilità mia e delle persone che lavorano con me, come Francesca Canetta e Ilaria Dalla Tana, con cui mi consulto per prendere le decisioni.
Si è pentito di aver lasciato Mediaset?
Non ho rimpianti, ma solo un bellissimo ricordo dei 17 anni trascorsi a Mediaset. Oggi sono contento della mia scelta, credo che mi stia facendo crescere.
Cosa prova vedendo programmi lanciati da lei, come ad esempio Le iene, fare oggi la fortuna della tv commerciale?
Sono molto contento. Se resta qualcosa del proprio lavoro, vuol dire che lo si è fatto bene.
Non ha mai pensato di scrivere un format tutto suo?
Facendo questo nuovo mestiere ne faccio tanti insieme: l'imprenditore, il produttore, l'autore, mi occupo un po' di tutto.
Progetti per la prossima stagione?
Tra le cose che mi stanno più a cuore c'è Camera Cafè, una sit-com comica che andrà in onda in ottobre nella fascia preserale di Italia 1.