C'è ancora una speranza perché la Florentia possa ritornare a chiamarsi Fiorentina. Il curatore del fallimento dell'ex società di Vittorio Cecchi Gori, Andrea Spignoli, ha infatti negato che ci sia un atto ufficiale per il 'no' alla registrazione del marchio: "Nessun provvedimento ufficiale - precisa - è stato notificato agli organi della procedura nè alla Società Italiana Brevetti, mandataria nel giugno 2001 per il deposito in questione".
Spignoli fa sapere che "una volta che sarà notificato l'eventuale provvedimento dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, la Curatela, dopo le valutazioni del caso, provvederà ad assumere quelle iniziative previste dalla normativa vigente in materia di brevetti e marchi per il riconoscimento delle ragioni che portarono al deposito della domanda di registrazione dell' 11 giugno 2001, ritenuta tuttora di piena legittimità e validità". I tifosi viola, insomma, sperano ancora di poter tornare a tifare per la gloriosa Fiorentina nel prossimo campionato di Serie C1. Solo lunedì era giunta la notizia che la commissione nazionale marchi del Ministero delle attività produttive aveva infatti respinto la registrazione del marchio. Secondo quanto si era appreso, la commissione ministeriale non aveva concesso la registrazione in quanto il termine "Fiorentina" sarebbe troppo generico, tanto da non poter connotare un marchio.