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Intelligence Usa: "Saddam è vivo"

Le scoperta grazie a intercettazioni

Saddam Hussein è vivo. Ne sono convinti i servizi di intelligence americani. Il New York Times pubblica oggi rivelazioni secondo cui Washington avrebbe affidato a una squadra speciale l'incarico di scovare Saddam sulla base di alcune intercettazioni di fedelissimi del regime ed ex esponenti dei servizi iracheni. Nelle conversazioni si parla delle condizioni di salute di Saddam e della necessità di proteggerlo.

La Casa Bianca preme perché si faccia presto. Saddam va stanato, la resistenza irachena definitivamente sedata, visto che i soldati americani continuano a morire in azioni di controllo del territorio. E l'opinione pubblica americana inizia a considerare troppo onerosi i costi umani del dopoguerra.

Così i soldati speciali della Task force 20 sono pronti per infilarsi in tutti i bunker ancora inespugnati alla ricerca del rais e dei suoi fedelissimi. Le intercettazioni, assicurano i piani alti del Pentagono, dimostrano che l'ex-dittatore non è morto e non sarebbe fuori dall'Iraq.

A favore di Bush gioca anche l'arresto, avvenuto nei giorni scorsi, del segretario particolare del raìs. L'uomo ombra di Saddam, che seguiva tutti gli impegni del dittatore, potrebbe essere utile per scoprire nuovi particolari utili per la cattura.