cronaca

"Nessun problema con i clandestini"

A Tgcom parla il sindaco di Lampedusa

"Nessun problema tra i cittadini di Lampedusa e gli immigrati clandestini sbarcati sull'isola". Bruno Siragusa, sindaco di Lampedusa, si dissocia da quel gruppo di isolani che ha chiesto ai marinai di non far scendere dalla nave il nuovo gruppo di clandestini appena giunti. E a Tgcom dice: "Basta messaggi terroristici, il turismo qui va a gonfie vele, abbiamo il tutto esaurito. Bossi e la Lega non ci rappresentano. Qui si fa vera solidarietà".

Siragusa, eletto sindaco da un anno nelle liste di Forza Italia, ricorda come in questi ultimi giorni l'isola di Lampedusa abbia vissuto sulla propria pelle il problema dell'immigrazione clandestina, con il susseguirsi di molti sbarchi di disperati. Senza tuttavia "perdere il controllo e dimostrando il proprio senso di responsabilità solidarietà". "Stiamo gestendo l'emergenza con grande attenzione senza drammatizzare - afferma il primo cittadino - distinguendo nettamente la realtà turistica da quella dei centri di accoglienza".

"Anzi - prosegue - le nostre strutture alberghiere e le spiagge registrano il tutto esaurito da tempo. Quindi il problema turismo non esiste e quel gruppo sparuto di contestatori, probabilmente leghisti, lancia inutili messaggi terroristici che poi vengono amplificati dai media. Serve invece senso di responsabilità e capacità di organizzarsi". Siragusa ricorda l'ultima riunione con il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, che "mi ha chiesto di gestire l'intera situazione, in qualità di commissario, garantendomi anche 350 mila euro per costruire un nuovo centro di accoglienza in un luogo dell'isola più adatto".

Il sindaco di Lampedusa sottolinea infine l'inutilità di fare polemiche su questa situazione di emergenza. "Mi rifiuto di commentare le frasi del ministro Bossi e dei leghisti di qualche giorno fa, né l'ultima polemica con la Libia (accusata dai lumbard di non fermare le carrette del mare). Bisogna aiutare, non respingere".