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Turisti nello spazio dal 2005

Allo studio normali voli commerciali

Dopo i due pionieri del turismo spaziale, Dennis Tito ed Eric Anderson, non passerà molto dal giorno in cui ci si potrà imbarcare in un'astronave come normalmente facciamo con un aereo di linea quando andiamo in vacanza. Lo ha annunciato Space Adventures. Dal 2005 chi vuole recarsi per turismo nello spazio non sarà più "sgradito" ospite di indaffarati astronauti in missione, ma avrà diritto a tutte le attenzioni e ai "confort" di chi ha pagato il biglietto.


Una joint venture mai tentata prima dovrebbe assicurare il servizio. La Space Adventures si affiancherà all'ente spaziale russo e all'agenzia europea per meglio affrontare la complessa organizzazione dei voli turistici nello spazio. Voli che presentano particolari caratteristiche che non sfuggono agli addetti ai lavori.

Non si tratterà di costruire motel o autogrill, ma di rendere via via sempre più abbordabili i prezzi e l'impresa, viene da dire pensando a Dennis Tito, davvero titanica. Per ora, non se ne parla e dopo gli investimenti faraonici dei due miliardari per aggiudicarsi un brivido spaziale, il biglietto andata e ritorno si attesta ancora a non meno di 20 milioni di dollari per persona.

La principale novità del progetto, dicono alla Space Adventures, è però costituita dal cambio di mentalità necessario agli operatori del settore turistico e aerospaziale che dovranno collaborare gomito a gomito in un contesto non più scientifico ma commerciale.

Si sono già presentati per le selezioni una dozzina di volontari: solo due saranno però i fortunati che, non prima della prima parte del 2005, raggiungeranno la stazione spaziale internazionale non più per effettuare esperimenti ma per scattare una bella foto ricordo.