sport

Igor Protti lascia il calcio

L'attaccante del Livorno scrive lettera

A 36 anni e dopo una straordinaria stagione in serie B, con 22 gol segnati e il probabile titolo di capocannoniere, Igor Protti ha deciso ad appendere le scarpette al chiodo.

In una lunga lettera pubblicata sul quotidiano "Il Tirreno", l'attaccante del Livorno, spiega con amarezza i motivi della sua decisione, giunta dopo un lungo periodo di riflessione: "Altre volte ho pensato di lasciare, ma sempre nell'immediatezza di delusioni cocenti che mi hanno fatto reagire in modo istintivo. Ora è completamente diverso, l'esserci arrivato dopo così tanto pensare fa sì che questa decisione sia definitiva. E' qualcosa che non dipende da niente e nessuno in particolare, ma che mi viene da dentro. E' quella famosa forza interiore e mentale di cui ho sempre parlato e che sento essere venuta meno".

Una decisione dura ma consapevole, motivata anche dalla voglia di dedicarsi finalmente agli affetti più cari: "A 36 anni è arrivato il momento di dedicarsi totalmente alla famiglia che troppo spesso,ultimamente, mi ha visto assente sia col fisico che con la testa perchè presi dal calcio. I miei prossimi compagni di squadra saranno Patrizia, Nicholas, Flavio e Noemi".

Molti ovviamente i ringraziamenti che il riminese rivolge a tutti coloro che hanno segnato nel bene e nel male la sua lunga carriera: "Un ringraziamento va a tutte le persone con cui ho lavorato in questo lungo cammino (compagni di squadra, allenatori, dirigenti, presidenti, medici,massaggiatori, magazzinieri, collaboratori di ogni genere e giornalisti), perchè ognuno di loro mi ha aiutato a crescere. A tutti i tifosi delle squadre in cui ho giocato per avermi stimato e apprezzato".

Un grazie speciale anche all'attuale tifoseria, che lo ha sostenuto negli ultimi quattro anni: "Il mio grazie va in particolar modo ai tifosi del Livorno che tanto mi hanno dato e che spero di aver contraccambiato con il mio impegno e il mio amore per questa maglia".

Infine un commovente saluto al padre: "Non posso che chiudere con mio babbo che da lassù mi ha guidato e al quale dedico ogni cosa bella che sono riuscito a fare nel calcio e nella vita sperando che anche solo per un attimo si sia sentito orgoglioso di me".

E così la partita con l'Ancona di sabato prossimo potrebbe essere l'ultima esibizione del riminese, che lascia il calcio dopo 20 anni da professionista, con 194 reti all'attivo tra serie A, B e C1, tra le fila di squadre come Lazio, Bari e Napoli. Se dovesse chiudere la stagione in testa ai marcatori della serie cadetta, inoltre, Protti conquisterebbe un record unico per il campionato italiano, diventando l'unico giocatore ad essersi aggiudicato il titolo di capocannoniere in tutte le categiorie professionistiche: nel '96 in serie A con il Bari (24 reti), l'anno scorso in C1 (25) e quest'anno in serie B, sempre con il Livorno.