E' durata solo un giorno la pausa di riflessione delle borse europee. In attesa della riunione della Bce che secondo molti osservatori dovrebbe tagliare i tassi, le Piazze del Vecchio Continente hanno chiuso la seduta in positivo. Ma l'iniezione di ottimismo è arrivata anche da oltreocenao con l'indice Ism dei servizi di gran lunga migliore delle attese. Ne ha beneficiato Wall Street, un po' meno l'Europa. Milano nel finale ha limato i guadagni della giornata e ha archiviato la seduta con un Mib30 in rialzo dello 0,10%, il Mib30 dello 0,11%, Numtel dello 0,40%.
A dominare la scena sul listino di Piazza Affari sono stati gli energetici, ma hanno ripreso smalto anche banche e risparmio gestito oltre a comparti ieri in frenata, vedi i tech.
Per contro forti perdite hanno caratterizzato i tlc come dimostrano Olivetti e Telecom entrambi a +1,6% seguite da Tim (-1,33). Il titolo piu' scambiato e' Eni (+1,58%) che secondo voci potrebbe lanciare un'opa volontaria finalizzata al delisting sulla controllata Saipem (+3,08%).
Viaggia in sella ai 6 euro Enel (+0,55%). Speculata Edison (+4,47%) nonostante le smentite di Aem (-0,15%) alle ipotesi di fusione il cui dossier sarebbe allo studio di Mediobanca (+1,55%).
Guadagnano parimerito il 2,9% Mediolanum e Fideuram ma la vera stra del comparo e' Finecogroup (+5,34%) che traina il midex 8+0,67%) con scambi oltre cinque volte sopra la media.
Torna a galla Alleanza (+0,01%) dopo la pesante vigilia. Al palo Autostrade (-1,49%). Si spinge sui massimi dell'anno Parmalat (+2,63%).
Resiste all'allarme utili sul 2003 di Daimler Crysler, Fiat (+1,15%). Tra i titoli medi in auge anche Alitalai (+1,87%) e Merloni (+2,64%). Si aggancia al Nasdaq il Nuovo Mercato (+0,40%) che stentava a decollare, condizionato da Tiscali (+0,07%) a lungo incerta, al contrario di eBiscom 8+1,84%).
Riemerge Novuspharma (+0,73%) dopo il tonfo di ieri. Non lo fa Cardnet (-2,33%).