E' dal 4 giugno del 1989 che almeno 500 persone, arrestate dopo i disordini di piazza Tiananmen a Pechino, sarebbero ancora rinchiuse in prigione. Lo ha reso noto un gruppo di dissidenti cinesi che ha sede ad Hong Kong. "E' difficile sapere con precisione quante di queste siano state rilasciate", ha dichiarato Frank Lu, direttore del Centro d'informazione sui diritti dell'uomo di Pechino.
Il responsabile del Centro d'informazione sui diritti dell'uomo ha spiegato, inoltre, che le sue valutazioni si basano tra l' altro sulle informazioni rilasciate da una fonte anonima all' interno del sistema giudiziario cinese.
Secondo altre informazioni reperite clandestinamente dal Centro, circa due terzi delle 1500 persone che furono fermate 14 anni fa, durante la protesta studentesca di Pechino, sono ancora rinchiuse in prigione. Forse a Pechino temono che, una volta rimessi in libertà, possano organizzare una nuova ed agguerrita protesta. I familiari del detenuto hanno detto che Yu non gode di ottima salute: "si è deteriorata" durante i 14 anni di prigionia.
Al Centro d' informazione sui diritti dell' uomo sono certi che Yu Dongyue è ancora rinchiuso in prigione perché non avrebbe ammesso le accuse rivoltegli.