Meno potere in cambio dell'immunità. E' quanto accettato dal vescovo cattolico di Phoenix, in Arizona, accordatosi con la procura locale, che gli garantirà l'immunità nell'ambito di un'inchiesta sulla pedofilia nella quale il prelato ha ammesso responsabilità. L'accordo sottoscritto da monsignor Thomas O'Brien viene ritenuto senza precedenti, nell'ambito della profonda crisi che da oltre un anno ha colpito le diocesi americane.
O'Brien, che non è sospettato direttamente di alcun episodio di pedofilia, nell'ambito dell'accordo con la procura della contea di Maricopa ha ammesso di aver coperto casi che riguardavano sacerdoti della diocesi. Il procuratore Rick Romley ha rivelato che esistono prove sufficienti per incriminare O'Brien, che però potrà godere dell'immunità se rispetterà l'accordo.
Il vescovo cederà l'amministrazione quotidiana della diocesi ad un 'moderatore della Curia', una sorta di capo dello staff religioso. Inoltre non dovrà più avere a che fare con la valutazione dei presunti abusi da parte di sacerdoti, affidata ad una figura indipendente esterna alla Chiesa.
Ogni violazione dell'accordo, ha detto Romley, provocherà l'immediata incriminazione di O'Brien, che resta quindi in una posizione di sorvegliato speciale.