L'ultimo Concorde della Air France è atterrato all'aeroporto internazionale Charles de Gaulle di Parigi proveniente da New York, chiudendo per sempre un'epopea durata 27 anni. L'arrivo è avvenuto tre ore e tre quarti dopo il decollo, come da programma. C'erano almeno 15mila persone nello scalo della capitale francese, accorse per accomiatarsi dall'aereo supersonico. A bordo soltanto 79 dei 92 passeggeri che vi avrebbero potuto trovare posto.
Insomma, neppure per l'estremo volo il Concorde è riuscito a fare il pieno: biglietti eccessivamente cari, ben 8.726 euro l'uno, e domanda di conseguenza in drastico calo sono tra le ragioni principali che hanno imposto il pensionamento del gigante dei cieli. Le altre sono i costi di esercizio e di manutenzione davvero insostenibili, specie nell'era delle compagnie aeree a prezzi stracciati, e una serie fin troppo nutrita di guasti e avarie, con picco negativo che risale al luglio 2000: nello schianto al suolo, pur l'unico mai occorso, morirono 113 persone, e per oltre un anno fu imposto l'alt.
In realtà i cinque Concorde della flotta Air France compiranno ancora qualche missione a scopo promozionale o per occasioni speciali, ma i voli regolari ormai appartengono già al passato; anzi, per quattro di essi i viaggi transatlantici regolari erano finiti da un pezzo. Restano i sette esemplari della British Airways, che fino alla fine di ottobre continueranno a collegare Londra con New York e con l'isola di Barbados, nei Caraibi. Poi calerà definitivamente il sipario, e la maggior parte dei Concorde finiranno in qualche museo, uno resterà esposto in permanenza al Charles de Gaulle, gli altri saranno forse smantellati.