televisione

"Politica impazzita attorno a Rai"

Attacco del presidente Lucia Annunziata

"La Rai è come un aereo in turbolenza permanente. Come presidente voglio assicurare che l'azienda non sia distrutta da turbolenza politica e mancanza di scelte sul destino industriale che abbiamo davanti". Lo ha detto Lucia Annunziata. "Intorno alla Rai - ha sottolineato - c'è una situazione politica impazzita. L'azienda è il materasso su cui si va ai tempi supplementari quando la politica non è riuscita a risolvere i problemi nelle giuste sedi".

Il presidente dell'azienda di viale Mazzini ha parlato all' Unione Industriale di Torino a conclusione della due giorni torinese dedicata alla presenza della Rai in Piemonte. L' azienda, ha spiegato, sta vivendo un momento importantissimo, che puo' essere decisivo per il futuro. "La Rai - ha ricordato - e' alla vigilia di un investimento per la digitalizzazione che arrivera' a circa 600 milioni di euro. Questo investimento avra' un impatto sull' industria e sull' informazione in Italia, e tutte le decisioni che lo riguardano verranno prese nelle prossime settimane, al piu' tardi nei prossimi mesi".

In questo contesto Annunziata vede anche la questione del decentramento. "Non intendo contestare - ha ribadito - la delibera sul trasferimento a Milano di Rai2. Quella delibera pone pero' il problema di quale debba essere il modello di sviluppo della Rai. La territorializzazione, cioe' l' applicazione del titolo V della Costituzione alla comunicazione televisiva sta per arrivare. Si dovranno prendere decisioni sul modello societario e esaminare l' ipotesi dell' eventuale privatizzazione. La delibera e' stata fatta in maniera affrettata e soprattutto esibita come un trofeo politico. Ma e' vero che la Rai e' troppo romanocentrica. Per non ridurre il decentramento a uno smembramento, e' necessario che l' azienda si doti di un progetto di medio e lungo periodo".

Le linee di questo piano, sostiene la presidente di Viale Mazzini, devono essere indicate dal mondo della politica, "perche' il padrone della Rai e' il Parlamento". Ma anche i nuovi soggetti di questo processo, le Regioni, dovranno fare la loro parte in maniera attiva. "Le Regioni - ha affermato Annunziata - sono fra gli editori della Rai. Essere editori non e' uno stato passivo, significa avere idee, fare proposte. E la parte piu' positiva di queste due giornate a Torino - ha osservato - e' stata proprio quella relativa alle proposte".

Fra queste, Annunziata ha ricordato positivamente l' idea di istituire una 'Tv Commission', avanzata dal presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo, e dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. Sul modello della gia' esistente 'Film Commission', verrebbe istituita un' agenzia incaricata di attirare in Piemonte la produzione di fiction per la televisione.