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Lippi: "Partita nata malissimo"

"Montero? La scelta era giusta"

"Perdere la terza finale è una cosa tremenda. E' una partita nata male, malissimo, già con la squalifica di Nedved e proseguita con gli infortuni di Tudor e Davids". La delusione di Lippi, che rifiuta l'etichetta di perdente, è tutta qui: "Non so se mi considereranno così: ho fatto quattro finali e giocato partite fantastiche nel corso della stagione. Senza Nedved volevo dare più qualità alla squadra, partendo da dietro. Montero? Soluzione giusta".

Il tecnico bianconero analizza così la partita: "Ha cominciato meglio il Milan, poi siamo usciti noi, ma gli episodi negativi hanno segnato la nostra partita, condizionandola negativamente". "Con l'assenza di Nedved  - spiega Lippi - ho voluto dare un più qualità alla squadra, partendo da dietro. Le soluzioni erano giuste e Montero sulla fascia laterale stava dando quello che gli avevo chiesto. Non avrei cambiato se non si fosse infortunato Tudor".

Tra i più deludenti c'è sicuramente Camoranesi, la cui sostituzione, stando al viareggino, era invece prevista dopo il cattivo primo tempo: "Sì, è stato un cambio tecnico", chiarisce. Sotto, infine, con i rigori: "I rigoristi non li decide l'allenatore", taglia corto il tecnico bianconero. Onore al Milan vincitore? "E' ottima squadra, ma non si può dire che sia più forte della Juventus: negli ultimi due campionati noi abbiamo fatto 27 punti più del Milan, vincendo due scudetti. Globalmente siamo nettamente più forti, ma il Milan ha giocato molto bene la prima fase, un po' meno bene è andata nei quarti, poi ha sofferto con l'Inter. Stasera (mercoledì ndr) ha vinto una gara equilibrata, ai rigori, ma noi abbiamo pagato un dazio troppo pesante, con gli infortuni di Tudor e Davids. I giocatori infortunati sono importanti, tra i più importanti del mondo, non si può pensare che la loro assenza non incida". I rimpianti non finiscono: "Certo - conclude Lippi - che vorrei rigiocare questa finale e vorrei farlo con tutti i migliori giocatori a disposizione".