Dopo ripetuti rinvii, l'americana Whitney Houston è atterrata in Israele per un ritiro spirituale. Qui, molto magra e con addosso un lungo abito rosso con ricami bianchi, la cantante dove ha stretto la mano al premier israeliano Ariel Sharon e si è intrattenuta a colloquio con lui. "Sono a casa" ha detto al premier la pop star, che aveva al fianco il marito Bobby Brown. " E' un'amicizia che non ho mai avuto con nessun altro paese".
La Houston ed il marito, noto cantante di rhythm and blues, sono giunti in Israele per fare visita a "famiglia e amici" tra gli ebrei neri, una comunità afro-americana giunta nello stato ebraico nel 1969 e che si è stabilita a Dimona, città meridionale nel Neghev.
Per quanto possa sembrare folle data la situazione politica del Paese, a spingere la cantante in quelle terre è stato il bisogno di riprendersi dallo stress degli ultimi tempi. Whitney, che in passato abusò di cocaina e cannabis, è apparsa molto sofferente e stanca negli ultimi tempi.