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Piastrelle, un settore in crisi

La ripresa arriverà nel 2004

La crisi non risparmia nemmeno le ceramiche italiane. Nonostante il fatturato sia rimasto stabile, nel 2002 le vendite e la produzione hanno registrato un sensibile calo. E’ quanto emerge dai dati della 23esima Indagine statistica nazionale dell'Industria Italiana delle Piastrelle di Ceramica.

Ma se il 2002 è stato un anno difficile, il 2003 non promette nulla di meglio. Questo mercato, infatti, è sostenuto soprattutto dall’export, che copre circa il 72% del fatturato. E gran parte delle richieste arriva dai Paesi d’oltralpe. La continua corsa al rialzo dell’euro, che giorno dopo giorno tocca nuovi massimi sul dollaro, penalizza  la domanda. E per l’anno in corso gli analisti si aspettano una ulteriore contrazione.

Intanto nel 2002 il fatturato a 5.318,6 milioni di euro ha registrato un incremento dello 0,68%. La produzione, pari a 605,5 milioni mq, ha subito un calo del 5,16%. Le vendite (608,4 milioni) si sono ridotte dell’-1,89%.

Ma la ripresa del settore delle piastrelle dovrebbe arrivare nel 2004. Si tratta di un comparto che annovera in Italia 241 imprese industriali produttrici, occupa circa 31.000 addetti e sta attraversando da qualche anno una fase di razionalizzazione con fusioni, trasformazioni, cessazioni.

Vista la situazione economica nazionale e internazionale, secondo gli analisti, il 2003 vivrà ancora momenti di difficoltà con un andamento cedente della redditività.