Il processo stralcio Sme è stato rinviato all'11 giugno per l'impossibilità di Silvio Berlusconi ad essere presente in aula. I giudici della prima sezione del tribunale di Milano hanno riconosciuto il legittimo impedimento del premier che è in Lussemburgo e, poiché il 5 giugno, data in cui era prevista un'altra udienza, Berlusconi sarà impegnato in Ungheria, hanno rinviato il processo, quando, come confermato dai legali, il premier sarà in aula.
La Corte ha ritenuto "di non dover dubitare" della documentazione prodotta dalle difese. L'avvocato Niccolò Ghedini ha presentato attestazione alla Corte, di un impegno internazionale del presidente del consiglio in Lussemburgo. Ghedini inoltre ha reso noto ai giudici che anche per la prossima udienza, fissata il 5 giugno Berlusconi sarà impegnato in un incontro istituzionale in Ungheria di cui, però, per ragioni di sicurezza, non ha specificato il programma.
Il pubblico ministero, Ilda Boccassini, rifacendosi a ciò che è riportato dalla stampa e cioè che Berlusconi avrebbe solo una colazione di lavoro con il Primo ministro del Lussemburgo, ha chiesto che venga verificato se effettivamente il premier sarà impegnato per tutta la giornata.
Dopo circa un'ora di camera di consiglio, i giudici presieduti da Luisa Ponti non hanno accolto l'indicazione data in aula dal pm di aggiornare il procedimento nel pomeriggio, al più tardi a lunedì prossimo 26 maggio, ma, sulla base di quanto dichiarato dal difensore del premier, hanno aggiornato l'udienza all'11 giugno.
"Finalmente, il tribunale con un'ordinanza, ha preso atto degli impedimenti incontrovertibili del presidente del Consiglio il quale sarà certamente presente l'11 giugno per dare il suo contributo a questo processo che ci auguriamo finisca rapidamente e in termini positivi" ha commentato l'avvocato Ghedini.