cronaca

Sme, "accuse basate su documenti"

Pm Boccassini nella sua requisitoria

E' il giorno della requisitoria di Ilda Boccassini al processo Sme. "Le accuse sono nelle carte": ha detto il magistrato in un'aula del Tribunale di Milano, ricostruendo i passaggi di denaro che stanno alla base dell'accusa di corruzione in atti giudiziari, reato contestato a Previti e ad altri tre imputati. Dopo tre ore, l'udienza è stata aggiornata al 30 maggio, quando saranno avanzate le richieste di condanna.

Il pm non ha mai citato Silvio Berlusconi, stralciato dal processo principale, né la Fininvest, che, seconda l'accusa, avrebbe messo a disposizione di Cesare Previti i soldi per corrompere Renato Squillante.

Tra gli argomenti trattati dal pm Ilda Boccassini c'è stato anche un breve capitolo dedicato a Stefania Ariosto, che è stata prima fonte confidenziale e poi testimone ufficiale della Procura di Milano e che con le sue dichiarazioni ha dato un notevole contributo alle indagini. Ilda Boccassini ha sostenuto in base ai documenti, le agende della Ariosto, che i rapporti di amicizia della donna con Cesare Previti sono "di vecchia data", datati al 1985.

Oltre alle agende, la Boccassini ha citato il viaggio organizzato dalla Niaf nell''88 negli Stati Uniti per la premiazione di Bettino Craxi come uomo dell'anno. Il pm ha spiegato che le foto di quel viaggio, consegnate da Stefania Ariosto, ritraevano "la presenza di numerosi magistrati di Roma".

Il pm ha anche ricordato le deposizioni in aula di Vittorio Dotti e Giorgio Casoli, due ex compagni della teste Omega: durante la loro deposizione avevano ammesso, ancor prima dell'avvio delle indagini, di aver ricevuto dalla donna confidenze nelle quale si sosteneva che Previti era legato ai magistrati anche con scambi di denaro. Il pm ha inoltre cominciato a ricostruire vari passaggi dell'indagine svolta dagli inquirenti

Dunque, ad accusare gli imputati, secondo il pm, sono soprattutto i documenti, "che sono una fotografia della realtà", e principalmente quelli bancari, "una sorta di fotografia fatta con l'autoscatto perché questi lasciano segni indelebili marcati in prima persona da chi li firma".

Quanto alle "dichiarazioni rese da Attilio Pacifico e Renato Squillante - ha detto il pm - sono inattendibili e prive di fondamento". E ha ribadito che le loro giustificazioni sono "inverosimili" e "prive di riscontri documentali e testimoniali".

La requisitoria riprenderà ora il 30 maggio per concludersi in giornata con le richieste di Ilda Boccassini nei confronti degli otto imputati. Il 6 giugno saranno invece le parti civili a intervenire mentre il 13 o 16 giugno inizieranno le arringhe degli avvocati difensori.