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Cipollini: "Brutto lasciare così"

"Abbiamo corso grandi rischi"

"E' brutto lasciare così. Ci tenevo a fare bene in quest'ultima parte del Giro. E' stata un'esperienza già vissuta. Abbiamo corso grandi rischi, gli organizzatori potevano prendere una scelta diversa". Lo ha detto Mario Cipollini prima di lasciare la carovana rosa. Il Tour de France? "Spero davvero che Leblanc inviti me e la squadra per darmi la possibilità di regalare ai miei tifosi e allo sponsor che investe su di me altri momenti di gioia".   

Il giorno dopo il fattaccio, la caduta di San Donà di Piave condita da mille polemiche, Mario Cipollini decide dunque di abbandonare la corsa rosa. Le botte si fanno sentire, il toscano accusa dolori ovunque, ma soprattutto allo sterno e alla spalla sinistra. Non ha chiuso occhio nella notte. Non ha fratture ma il medico della squadra, Nazareno Trobbiani, ed il suo fisioterapista di fiducia, Fabrizio Borra, lo hanno convinto a lasciare il Giro d'Italia. "Mi dispiace moltissimo - ha proseguito Cipollini - è brutto lasciare così. Ci tenevo a fare bene in quest'ultima parte del Giro. Stavo acquisendo una condizione fisica buona, sicuramente avrei potuto puntare a vincere le altre frazioni per velocisti fino alla fine". 

"Appena arrivo a casa avvio il programma di riabilitazione per curarmi". Il Tour de France resta sempre un'incognita, venerdì lo sponsor Ernesto Preatoni ha in programma di incontrare il patron della corsa francese, Jean Marie Leblanc. "Spero davvero che Leblanc inviti me e la squadra al Tour - ha concluso Cipollini - per darmi la possibilità di regalare ai miei tifosi, e allo sponsor che investe su di me, altri momenti di gioia". Così come sono state le due tappe vinte quest'anno al Giro, che gli hanno permesso di eguagliare e superare il primato di 41 vittorie di Binda.